Cogito ergo sum


Birmania nel cuore


Luce dall'Oriente: ricordiamoci del Tibet!


about
Riflessioni. Un (serio) gioco di specchi.

Penso, dunque esisto. Ma per fare cosa?
.brioches...
Amabilmente-Zoe
animans
Bizblog
blizzard-paolo36
Blog di Pennarossa-multiblog
Bouleversant
CUORE ROSA
Delle cose della vita.
dentro e fuori oggi -Orange
Er Risvejo
Fabio23
forma e colore-cristina
Giorni e Ricordi-Spigolatrice
heteronymos
ibrid@menti
Il dito e la Luna
Il Libro dei Mutamenti
Il silenzio dei sentimenti
Incanto Notturno ( Black )
Kares
L'arte della serenità - Dim Sum -Rimbalzina
L'Orizzonte-Akhet multiblog
lepetitprince-kneff
Lessness-Alfred58
Lucia Merli Arte
mavimavi
moonstorm
Oz-Farolit
ozne
Pensieri vagabondi
PV64
Rififi
Scientificando-Annarita
Squilibri
stazionemilano
stefanomassa
Tre Cuori e Tre Leoni-Isher
vista sul mare
vuotopieno





E fortuna che il PD c'è!





Bolgsfera Stretta del Vecchio ( sopra e sotto...)

» Ahimsa
» Blue
» Lanipota
» Angelika
» Kristel
» Bananebis
» Giò
» Stepa
» pescevivo
» Sahishin
» Mc Kallo
» Enrico
» enochirios
» Filemazio
» Leira
» Pseudolus
» Solitudine
» Senzapiutempo - Marisa -
» pornopolitica
» L'oco equinoziale - Taoquack -
» Masso
» Liza
» vecuvia
» Marzia
» Luca
» Mafaldablue
» obhund
» lavinza
» missys
» Sil
» harmoniae convivium
» Alkall
» B.Georg
» Loreanne
» PattiChiari
» montgolfier
» MMazzi
» Frateantonio
» Ilviandante
» Madame De Bergerac
» Testugine
» Ipanema
» Minninna
» Pioggiainfaccia
» La Buba
» La Margherita
» abecedario

Teniamo accesa la Luce. Le tenebre non devono vincere.



ARCHIVIO
oggi
luglio 2008
giugno 2008
maggio 2008
aprile 2008
marzo 2008
febbraio 2008
gennaio 2008
dicembre 2007
novembre 2007
ottobre 2007
settembre 2007
agosto 2007
luglio 2007
giugno 2007
maggio 2007
aprile 2007
marzo 2007
febbraio 2007
gennaio 2007
dicembre 2006
novembre 2006
ottobre 2006
settembre 2006
agosto 2006
giugno 2006
maggio 2006
aprile 2006
marzo 2006
febbraio 2006
gennaio 2006
dicembre 2005
novembre 2005
ottobre 2005
settembre 2005
agosto 2005
luglio 2005
giugno 2005
maggio 2005
aprile 2005
marzo 2005
febbraio 2005
gennaio 2005
dicembre 2004
novembre 2004
ottobre 2004
settembre 2004
agosto 2004
luglio 2004
giugno 2004
maggio 2004
aprile 2004
marzo 2004
febbraio 2004
gennaio 2004
dicembre 2003
novembre 2003
ottobre 2003
settembre 2003
agosto 2003
luglio 2003
giugno 2003
maggio 2003
aprile 2003
marzo 2003
febbraio 2003
gennaio 2003


counter
visitato *loading* volte


attaccate pure bottone!


martedì, febbraio 27, 2007
 

.

 

L 'Universo di Mezzo ( quarta puntata )

.

 

hakuin

La vera sostanza dell'Enorme Casa ( l'Universo )

.

 

A Chuang-tzu morì la moglie, e Hui-tzu andò a fargli le condoglianze.

 

Quanto a Chuang-tzu, se ne stava seduto a gambe divaricate a battere su una ciotola e a cantare. Hui-tzu disse: "quando si è vissuti con una donna, allevando insieme a lei i figli, e invecchiando insieme a lei nel corpo, non piangerne la dipartita è già abbastanza. Ma cantare, battendo su una ciotola, non è veramente troppo?"

 

Chuang-tzu rispose: "le cose non stanno così. In un primo tempo, quando lei è morta, come avrei potuto non comportarmi proprio in questi termini?" Poi studiando attentamente il problema del 'primo tempo', ho scoperto che in origine la vita non esiste. Non è solo la vita che non esiste: in origine non esiste neanche la forma. Non è solo la forma a non esistere: in origine non esiste neanche il ch'i (ne parliamo un altra volta del ch'i).

 

Confondendosi con gli interstizi dell'Assenza d'Estensione, la trasformazione avviene e il ch'i esiste. Quando il ch'i si trasforma, esiste la forma. Quando la forma si trasforma, esiste la vita. Ora, a seguito d'una ulteriore trasformazione, è arrivata la morte.
 

E' una congiunzione reciproca (tra le varie fasi della trasformazione): un' unica forza diviene primavera ed autunno, inverno ed estate, e le quattro stagioni scorrono una dopo l'altra.

 

Ora la donna è finita, e dorme nell'Enorme Casa (l'universo). Così se la piangessi ancora, mi reputerei qualcuno che non ha compreso il decreto celeste. Per questo ho smesso di piangere. 

E ho iniziato a cantare.

.

 

Questo scritto di Chuang Tzu ( che è lo stesso della Preziosa Ghirlanda ) è una delle risposte alla domanda sul dolore e sulla sofferenza che mi poneva harmonia.
Dolore e sofferenza portate dalla morte.

 

Chuang Tzu è un monaco taoista che conosce il buddismo cinese Ch'ang  ( che poi origina il buddismo giapponese zen ). Esiste e scrive forse nel terzo secolo prima di Cristo, o forse nel primo secolo dopo Cristo.
La sua risposta è anche quella buddhista.
L'evento "morte" è solo una fase delle trasformazioni che " un'unica forza" subisce; quella forza è anche nascita e crescita, decadenza.
Porsi contro quella forza significa non comprendere il "decreto celeste", cioè la sostanza, l'intima natura, il "che" della Realtà. Opposizione è dolore, accettazione e comprensione è allegria, gioia, serenità.

L'Illuminato dice, più drammaticamente, la stessa cosa. Il dolore nasce dall'ignoranza della sostanza della Realtà, che è chiusa nell'unica esperienza della Chiara Luce Primordiale. Il resto è illusione, attaccamento a cose vane, occasione di cattive azioni, inganno della falsa dualità delle cose. Compreso ( cioè preso dentro, fino a imbibere ogni fibra della mente ) che ogni suddivisione è un errore e ogni attaccamento assurdo, il Tutto Indivisibile risplende di una sua verità assoluta e può concludersi il riproporsi di vite successive. Libero dalla Ruota, l'uomo scopre la sua vera natura, e ogni dolore è disciolto. 

Enochirios parla di lotta e di annichilimento. Nella visione taoista e buddhista della realtà sono attività fermamente sconsigliate, perchè portano ad affondare ancora di più nei flutti del samsara. La direzione giusta è la non- lotta, la contemplazione immobile, senza partecipazione alcuna, degli spasmi della mente. Non è un annichilimento. E' la placida contemplazione di convulsioni apparenti, ribollire di vapori che scompaiono come sono apparsi.

Questo è il nobile Universo di Mezzo del buddhismo. Il dolore non è sconfitto, perchè esiste eccome. Quella che è sconfitta per sempre è la disperazione.  E anche la tentazione del desiderio di morte, il cupio dissolvi che chiamiamo ridicolmente depressione, può essere sconfitta.
Questo è il minimo e forse il massimo risultato che si possa raggiungere camminando i passi degli uomini. Perchè per arrivare al Secondo Universo, occorre irrimediabilmente trovare Dio. Ma questo è un altro post.... ( il prossimo )

Buona notte sulla pancia del Buddha!

P.S. il ritratto che vedete non è Chong Tzu ma l'autoritratto di Hakuin, monaco zen del diciottesimo secolo, grande poeta e pittore.Per chi ne volesse sapere di più:
Un fiore non parla. Zenkei Shibayama. Oscar Mondadori . Delizioso!





postato da ilvecchiodellamontagna | 18:26 | commenti (14)


martedì, febbraio 20, 2007
 

il pianeta improbabileL'Universo di Mezzo ( terza puntata )

Un Universo diverso è possibile.

Questa mi pare una buona notizia. La verità è che tutto il post precedente racconta una storia tristissima e drammatica, che per fortuna non è vera.
E' una visione della Realtà sbagliata e recente. Smentisco tutto, per punti:

1-L'interpretazione  della Natura viva come luogo dell'orrore e del dolore deriva dal materialismo scientifico del diciannovesimo secolo, che è  il secolo della presunzione scientifica.  Alla fine del secolo uno scienziato affermò che tutti i misteri della Natura erano svelati, e che restava ben poco da capire...
Il motivo di tanta presunzione era fondato sugli straordinari progressi della tecnologia che dalla ricerca scientifica avevano origine. E anche su un inganno più sottile: ricercare pareva consistere nell'analizzare, cioè suddividere, sezionare, catalogare per capire "il fenomeno".
Questo modo di pensare suddividendo è arrivato intatto fino a noi e ci induce a credere che la sostanza della Natura sia la lotta. La lotta feroce per sopravvivere, affermarsi, riprodursi, tutti contro tutti, che è quello che si vede analizzando.

Credo che questa visione del mondo abbia originato anche importanti linee di pensiero filosofiche e perfino politiche....ma è del tutto sbagliato.

 La sostanza della Natura viva è la cooperazione, l'equilibrio e l'armonia .
  
La cooperazione avviene a ogni livello del vivente, dalla cellula all'organismo più complesso. L'equilibrio,  finemente regolato da dispositivi di retroazione,  impedisce che un singolo organismo prevalga su tutti gli altri, cancellando la biodiversità. E il risultato finale della cooperazione e dell'equilibrio è la stupefacente armonia   del pianeta. Il Pianeta Improbabile è un perfetto organismo vivente che si regge sulla fortunata combinazione di innumerevoli parametri favorevoli. Variando insieme anche pochi parametri ( per esempio la temperatura o la protezione dell'ozono contro i raggi cosmici )  la terra potrebbe tornare rapidamente la sfera priva di vita che era cinque miliardi di anni fa'.

2La Natura è misericordiosa, solo l'uomo è feroce.
Mi ha sempre colpito la ritualità delle lotte tra animali. Stabilito chi è il più forte, la lotta finisce. ( sarei curioso di conoscere la spiegazione darwiniana di questo comportamento. Il vantaggio per l'individuo sarebbe di sterminare tutti i competitori. Allora? )
 Quelle che a noi e a Leopardi sembrano orrende agonie sono misericordiose azioni dei grandi predatori che accorciano le sofferenze di animali  vecchi o malati; oppure limitano nascite troppo abbondanti tra gli erbivori. ( sarei curioso di conoscere la spiegazione darwiniana del fatto che se nascono meno prede nascono- non sopravvivono- anche meno predatori. Da dove questa sapienza? ) 

3- E poi questo Universo è bello, bello, bello!
E questo è un altro problema. Ma perchè, da dove, a che fine, tutta questa bellezza? La bellezza della Natura che per il pensiero orientale è la vera bellezza, mentre le opere degli uomini ne sono una pallida imitazione. Nella pittura cinese e giapponese la prima magia è il Vuoto, la seconda montagne e fiumi, nubi e acque.  L'uomo e le sue fabbriche lo trovi piccolo piccolo, in qualche cantuccio del dipinto. In Giappone si espongono nei musei, come meraviglie, pietre e legni.
congiunzione astrale

L'orrore, nel mondo, ce lo mettono gli uomini.

E allora, buonanotte nell'Universo bello e...continuare la ricerca!

P.S.
QUI, alti e sorridenti pensieri!

postato da ilvecchiodellamontagna | 19:04 | commenti (12)


martedì, febbraio 13, 2007
 

L'Universo di Mezzo  (seconda puntata )

L'Universo Infernale.

Forse s'avess'io l'ale
da volar su le nubi,
e noverar le stelle ad una ad una,
o come il tuono errar di giogo in giogo,
piú felice sarei, dolce mia greggia,
piú felice sarei, candida luna.
O forse erra dal vero,
mirando all'altrui sorte, il mio pensiero:
forse in qual forma, in quale
stato che sia, dentro covile o cuna,
è funesto a chi nasce il dí natale.

 Ho ribattezzato Universo Infernale il Primo Universo, o Universo Casuale, che descrivevo nel post precedente, perchè ne ha tutte le qualità.

Si vive sospesi sull'abisso della morte, senza nessun riparo che non sia la nostra costante  ansia di sicurezza e le  conseguenti ridicole provvidenze. E questo non sarebbe nulla se nella medesima condizione non vivessero i nostri amori.
E la morte sarebbe infine sopportabile se non avessimo sotto gli occhi l'agonia che la precede, l'annunciazione delle torture,materiali ma anche mentali, che il morire comporta.

Soli nell'Universo, possiamo osservare ogni giorno il disfarsi del nostro corpo, la perdita delle facoltà, lo scemare dell'energia, il lento declinare della bellezza. 

L'orrore ci circonda, nelle diverse forme che l'orrore può assumere in questo infernale universo: lo sterminio, il genocidio, il progrom, la violenza spicciola, la rivolta omicida in famiglia, la persecuzione del potente sul debole, lo stupro, la distruzione della bellezza per accumulare denaro, l'avvelenamento del pianeta, la tortura degli animali. Orrori dell'uomo sull'uomo e sulla Natura.

Ma anche la Natura mostra la sua faccia da Gorgone indifferente. Viluppo di ferocie, catene di divoratori e di divorati, lotta di tutti contro tutti, grandi disastri naturali, inspiegabili avanzate e ritirate tra ghiacci e deserti. Una follia brulicante, un brulicare folle e senza meta per la pura ferocia di esistere.

E' funesto a chi nasce il dì natale.  Funesto " in qual forma, in quale stato che sia, "   Funesto per uomini e animali, per piante e rocce, per vincitori e vinti. E' cosa funesta che questo Infernale Universo esista, e che il Caso  lo abbia generato, da quella iniziale singolarità  che è malauguratamente esplosa.

Dentro questo inferno donne e uomini coraggiosi tessono ogni giorno una rete di speranze e di illusioni. La grande speranza è la Scienza, maestra dovrebbere essere la Storia, lo strumento principe è la Ragione, la razionalità, il rigore senza illusioni del ragionamento scientifico. Ogni giorno combattendo contro la consapevolezza, sfidando la  disperazione.
Dentro questo inferno altre donne e uomini chiudono occhi e orecchie e vivono come falene intorno alla lampada. Quando debba bruciare, che sia in fretta!  E  intanto, ubriachiamoci di sensazioni, esaltiamoci nel cibo, nel sesso, negli oggetti. E, potendo, nel potere...

Ma la sostanza non cambia. E' funesto a chi nasce il dì natale...

Buona notte nell'universo dei sogni belli, dove l'inconscio ( o l'Anima...) intravede altre visioni, altri Universi..  o " forse erra dal vero, mirando all'altrui sogni, il mio pensiero " ?


 

 

postato da ilvecchiodellamontagna | 19:51 | commenti (20)


domenica, febbraio 11, 2007
 

L'Universo di Mezzo. ( prima puntata )

LA LUNA

Nel firmamento è apparsa all'alba una Luna
è scesa dal cielo e ha rivolto a me lo sguardo.

Come falco che strappa via un uccello qual preda
mi rapì quella Luna e corse di nuovo nel cielo.

E quando me stesso guardai, più me stesso non vidi;
ché, in quella Luna, il mio Corpo per grazia sottile s'era fatto anima pura!E quando viaggiai entro l'anima non vidi che Luna
finché svelato fu tutto della manifestazione eterna il mistero!

I nove cerchi del cielo s'erano immersi in quella luna,
e la barca dell'essere mio s'era tutta in quel mare nascosta.

Si franse d'onde quel mare, e tornò la Ragione
e lanciò il suo grido: così fu, così avvenne.

Spumeggiò, quel mare; e da ogni frammento di quella schiuma
di qualcuno venne un disegno, venne di qualcosa  un corpo,

e ogni frammento di schiuma corporea che si mostrò da quel mare
poi subito si fuse e in quel mare entrò ancora;

ma senza l'aiuto del Signore, del Sole divino di Tabrìz
non si può vedere la Luna, non si può essere mare.

Rumi

Questa poesia di Rumi che Harmonia ha magicamente estratto dal suo cilindro riassume una visione dell'Universo che io credo vera. Adopero il termine Universo per indicare la Realtà, la Sostanza unitaria del tutto. Fate la prova: pensate, anzi assaporate quello che vi circonda in un solo atto della mente. Che sentite?

Il Primo Universo è quello indicato dalla ragione pura, la ragione che analizza e che per analizzare divide. La ragione scientifica del misurare e saggiare. Sperimentare e ripetere l'esperimento. Rivedere la Storia come successione di eventi. Porsi come Io pensante di fronte alle cose pensate, che stanno là fuori. Il Primo Universo è quello della causa ed effetto, dell'evoluzione darwiniana, del caso e della necessità.

La Realtà è così come è, non ha scopo o fine, non ha senso.

La Natura è  una meravigliosa e feroce macchina piena di orrore e di morte, ogni bellezza copre una sottostante cieca realtà che lotta strenuamente solo per riprodursi.
L'urlo di dolore delle creature divorate o morenti copre ogni altro suono. Le fornaci atomiche che chiamiamo stelle sono inferni nucleari che vivono per collassare in buchi neri da cui neanche la luce può sortire.
L'Universo fisico delle galassie si espande a velocità crescente verso un destino finale di assoluto buio e silenzio. Oppure rallenterà per implodere su sè stesso con il medesimo insensato movimento che l'ha fatto espandere.

Voi siete soli, con la unica consolazione,  se è consolazione, della compagnia degli altri uomini. Vi appellerete allo "spirito dell'uomo" , spererete nel "progresso umano".

Il destino dell'uomo comincia e finisce con l'uomo. Allora l'uomo rimane un enigma a sè medesimo. Lo dice bene Eugenio Scalfari:

" Si può, sia pure con qualche fatica, oggettivare l'io, la nostra mente ha capacità riflessive e può pensare il proprio pensiero e le forme della propria soggettività.

Ma il " sè ", cioè l'essenza, la cosa in sè del mio essere, non è pensabile.  La mia inconstanza impulsiva, le mie crisi neuronali, i miei sentimenti nascenti nel fondo dell'inconscio, non sono pensabili se non nel momento in cui emergono e entrano nella sfera della coscienza" 

Il Primo Universo,. spiegato dall'esame gelidissimo della scienza, lascia l'uomo senza spiegazione. Non posso sapere chi sono, nè potrò mai saperlo.

Chiudo qui, è tardi. Buona notte serena, che non potrebbe certo appartenere al Primo Universo!


  
   

 

 

postato da ilvecchiodellamontagna | 00:09 | commenti (7)


giovedì, febbraio 08, 2007
 

Cara Luna, ti scrivo....

Cara amica, ti scrivo intanto per ringraziarti degli apprezzamenti, complimenti e lodi di cui sei stata così simpaticamente generosa nei miei confronti.  Fa piacere. Come "blog buster"  sei la benvenuta in questo e credo in ogni  blog;  scrivi bene, leggi con attenzione e commenti con gran cuore e intelligenza. Che meraviglia!

Naturalmente mi sono letto i tuoi commenti nel post passati che hai segnalato; raro avvenimento, che qualcuno legga nel passato e trovi la voglia e il tempo di commentare e di avvisarti. Lo considero una manifestazione di stima che mi inorgoglisce e stimolerebbe la crescita di penne di pavone in coda...se non fossi ormai molto oltre la necessità di desiderare ornamenti.

Mi auguro che i temi trattati e il modo di trattarli continui a piacerti e ti sia di qualche utilità. Scriviamo noi bloggher anche per questo, quando il blog non è solo elenco di summovimenti interiori scritti da sè per sè medesimi ( che è la definizione di diario ) . Il blog però è tante cose,come capirai se giri un poco nella blogsfera.

La tua piccola disputa con Pistorius mostra la delicatezza di questo mezzo di espressione. Le battute nei commenti andrebbero proibite, opppure considerate per quel che sono. Se i  blog sono bolle di sapone iridescenti affidate alla Rete, una battuta ha la grossolanità della bottiglia col sapone tirata alla cieca verso uno o una sconosciuta. Non fare! Quando succeda, perdonare. Intendiamoci, è successo anche a me e spesso la tentazione è fortissima. Ma va vinta....

Cara Luna, se come spero continuerai a leggermi ti accorgerai che non sono quello spirito eletto che ti sei immaginato, neanche nello spazio immateriale e affascinante della blogsfera. Figuriamoci nella pesante realtà materiale! Ho sviluppato una sana diffidenza verso gli spiriti troppo eletti  e non dimentico le parole dell'Illuminato :" se trovi il Buddha, uccidilo!"  Che voleva dire, cerca dentro di te e non lasciarti affascinare neanche dal Maestro.
Però, però, a ognuno di noi e  anche al Buddha serve l'amore degli altri, la loro stima, l'attenzione. Dunque scambiamoci amore, attenzione e stima in questo spazio virtuale così leggero, così immateriale, in cui è facile farlo.

Dunque, benvenuta tra noi e vedi di fare un blog; sarai un'ottima bloggher di splinder. Il computer si impara come tutto.  Fino a quel momento, scorrazza come vuoi!
Domani proseguo col discorso sul disegno intelligente o no.....Affascinante argomento.

Ciao Luna, e grazie!
P.S. mi chiamo
proprio Paolo, che in latino vuol dire piccolo... Ma tu sei anche LETY, vero?  

     



postato da ilvecchiodellamontagna | 15:06 | commenti (12)


lunedì, febbraio 05, 2007
 

LA LUNA

Nel firmamento è apparsa all'alba una Luna
è scesa dal cielo e ha rivolto a me lo sguardo.

Come falco che strappa via un uccello qual preda
mi rapì quella Luna e corse di nuovo nel cielo.

E quando me stesso guardai, più me stesso non vidi;
ché, in quella Luna, il mio Corpo per grazia sottile s'era fatto anima pura!E quando viaggiai entro l'anima non vidi che Luna
finché svelato fu tutto della manifestazione eterna il mistero!

I nove cerchi del cielo s'erano immersi in quella luna,
e la barca dell'essere mio s'era tutta in quel mare nascosta.

Si franse d'onde quel mare, e tornò la Ragione
e lanciò il suo grido: così fu, così avvenne.

Spumeggiò, quel mare; e da ogni frammento di quella schiuma
di qualcuno venne un disegno, venne di qualcosa  un corpo,

e ogni frammento di schiuma corporea che si mostrò da quel mare
poi subito si fuse e in quel mare entrò ancora;

ma senza l'aiuto del Signore, del Sole divino di Tabrìz
non si può vedere la Luna, non si può essere mare.

Rumi
( lavori in corso, ma che splendida poesia! Grazie, magica harmonia...)

postato da ilvecchiodellamontagna | 23:13 | commenti (16)