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venerdì, marzo 30, 2007
 

Esistenza e eternità dell'anima ( seconda puntata )

Mentre riflettevo i commenti sono diventati quindici.....

Ascoltando Bach.

"Anima" è una bellissima parola, che però scivola tra le dita sussurrando risa. Una parola che è stata adoperata tanto ma che ha una così potente sua intriseca potenza che non si è consumata. Un diamante.

Ricordo lo sbalordimento di un amico, buonissimo e serissimo cattolico, quando sostenni che anche gli animali hanno un'anima. Come, gli animali!
Ma, se guardo gatta Sofia che mi guarda, come posso dubitarne?  Evidentemente io e il caro amico adoperiamo lo stesso termine per indicare concetti diversi. Lui pensava all'anima umana, creata e  immortale, del catechismo cattolico, e io alla "manifestazione"  ( comparsa, emergenza, bagliore ) che riassume gatta Sofia e ne fa un essere unico nel Mondo. Sempre la stessa da quando la trovai, grande come un bicchiere, che si aggirava fieramente per l'atrio in cui l'avevano lasciata.

Credo che questa "manifestazione", questo "bagliore vivente", il succo, riassunto, codice a barre di ciò che realmente siamo, una volta stato non svanisca più.
Il corpo che viene a costruirglisi intorno decade e si disfa nel trascorrere del tempo, finchè non esaurisce le sue riserve e muore.  Ma quel "bagliore " resta...

In questo senso, caro Enos, non moriremo del tutto, noi incarnazioni storiche, "persone", ( che viene dal latino "maschera")  sulla scena del Mondo.
Cara mercantedisogni ( di qui avanti : Giò...), non so da quali "maestri" Cristina Garavaglia abbia imparato così particolareggiate notizie; ha avuto rivelazioni che a me mancano, ma tutto il pezzo  è intriso di buoni sentimenti e consigli. Molto "new age", con cui, cara Leira, ( sempre benvenuta presenza.....)  non sarei così severo se serve a consolare. Escludendo le associazioni per delinquere, naturalmente...

Ma torno al tema principale, che è l'anima e la sua esistenza. Ci credo, a questa esistenza, e credo che travalichi la morte.  Nascere è calarsi in un divenire( che non appartiene all'Essere, sono d'accordo con Biz e con Parmenide, e anche col Buddha), partecipare a un gran gioco di scoppiettii e fumo, scintille e braci. Amore e conoscenza, prove e dolori,  vicende. Quando il combustibile finisce e quel divenire si arresta, come non pensare ad una libertà ritrovata, al ritorno a casa,  a un Incontro senza velami e schermi?

Se ne avremo merito. Perchè, cara Harmonia e  caro Black , credo che si possa anche "vendere l'anima al diavolo", e cioè rimanere così imprigionati nelle cose materiali ( o, come direbbe un buddhista, nei legami dell'illusione ) da perderla, l'anima...  

Cosa c'entra Bach? E' che il mio spirito si riposa nella sua musica. Vado in trance, entro automaticamente in meditazione profonda, e l'esistenza dell'anima, il senso delle cose, la sostanza dell'Universo mi paiono chiarissimi, luminosi. Del resto, anche una sonata di Bach è un processo, un divenire, un accadimento, un succedersi di avvenimenti. 
Chi potrebbe sostenere che non ha un'anima immortale?

Il seguito prossimamente. Buona notte dentro un corale di Bach! 
 .

 

  

postato da ilvecchiodellamontagna | 20:07 | commenti (11)


domenica, marzo 25, 2007
 

Mentre rifletto su undici commenti tutti così importanti che meriterebbero un post ciascuno, di risposta e compartecipazione, svio su un tema che mi suggerisce Harmonia e che è:

EUROPA!

Il sole tramonta dietro il vetro della finestra e ascolto il Concerto per pianoforte e orchestra n.2  di Rachmaninov, a cui seguirà il Pianoconcerto n.1 di Tchaikovsky. Voglio anche la Russia in Europa!

Per chi, come me, ha visto aviatori inglesi bombardare truppe tedesche sul suolo italiano, e ricorda con orrore gli attacchi da una trincea all'altra della prima guerra mondiale,  Unione Europea significa la fine di un incubo, l'avverarsi di un sogno, la più bella speranza da affidare ai nipoti.

Che fossero massacri tra fratelli lo provavano i  tremila anni  precedenti di storia.
Come concepire come estranei popoli che avevano a comune pensieri, filosofie, religione, opere d'arte,  musica, capacità, commerci?
Quando mai, anche nella diversità, un vichingo non poteva essere pienamente compreso da un siciliano? I popoli che oggi costituiscono l'Europa sono letteralmente "cresciuti" insieme. Ogni avvenimento ha costituito il legante che consente gli stessi codici di interpretazione della realtà.

Cosa c'è di meno alieno per un europeo di un altro europeo? E, del resto, come stupirsene se, in questa penisoletta del continente asiatico ogni scoperta, ogni capacità, ogni ricchezza, perfino le mutue conquiste diventavano patrimonio comune.

Mi dispiace solo che, mentre si integravano risorse e moneta, regolamenti ed economie, non si siano anche " fusi" un poco i cuori. Mi piacerebbe che l'inno nazionale fosse preceduto da quello europeo (  per me è l'inno alla gioia della Nona ), che ci fosse una festa nazionale europea,i nsomma, cose così. E' presto? O è tardi?

Sulle radici cristiane, anzi giudaico.cristiane, che hanno fatto tanto scrivere e parlare: o sono nei cuori e nell'anima degli europei, e allora è superfluo menzionarle. O non ci sono più, e allora è inutile scriverle. Le radici non si appiccicano alla base degli alberi; ci sono, oppure no.
Per me, che vado volentieri per Cattedrali, ci sono eccome e sono convinto che forniscano linfa anche oggi. Ma operando da dentro, anche all'insaputa di chi si nutre ancora di quella linfa.

Speriamo che gli europei prendano coscienza di sè, da dove vengono, e come possono immaginare e realizzare un futuro vivibile per l'umanità.
Se non ci riusciamo noi, chi? 

Buona notte europei e in alto i cuori!




postato da ilvecchiodellamontagna | 19:36 | commenti (8)


venerdì, marzo 16, 2007
 

Grazie a tutti per gli straordinari commenti al post precedente. Sono grato e riconoscente.
Affronto un altro, poderoso tema.  Sull'onda di molte emozioni,  di lutti saputi e con-patiti....

Esistenza e immortalità dell'anima. ( prima puntata )

Ma dove va il fuoco, quando si spenge?

Nipote Paolo, a quattro anni,  davanti a un gran fuoco nel camino di casa se ne venne fuori con una domanda: nonno, dove va il fuoco quando si spenge? Si nasconde sotto terra? Va in cielo con gli angioletti?
Per fortuna si distrasse prima che potessi cercare la risposta.

Una risposta semplice è che, quando si spenge, il fuoco non c'è più e dunque non potrà andare da nessuna parte. Si spenge e basta. Fine del fuoco.  Non era, è stato, non è più.

Ma Paolo intuiva che stava assistendo a qualcosa, il gran fuoco di quercia e ulivo, che superava questa risposta banale e sconsolata. Il Fuoco, quella fiamma  che svaria in ogni tono di rosso e arancione,  il rumore,  il calore che emana, non poteva scomparire ma solo nascondersi.
Sotto terra? In cielo con gli angioletti?

Il fuoco non è una "cosa" ma un "processo". Si dice infatti "processo di combustione".
Anche l'uomo è un processo, cioè un accadimento, una manifestazione, la rottura di un equilibrio preesistente (  brrr....accendiamo il fuoco...) e l'inizio di qualcosa che poi va avanti nel tempo mostrandosi, operando, modificando le cose intorno.
E non potremmo parlare di fuoco, o di uomo, se non avvertissimo, noi come nipote Paolo, che "qualcosa" lega il fuoco di "prima" al fuoco di "dopo". Cosa lega l'uomo di prima all'uomo di dopo?   Cosa passa di attimo in attimo conservandosi al seguirsi degli stati, all'incalzare della mutazione?
E cosa resta di quella fiamma, di quel calore,  dei nostri gesti e sentimenti e azioni, del nostro "fare" sulla scena del mondo, nel gran camino della vita in cui bruciamo giorno dopo giorno?

Quel calore ravviva cose e creature intorno a noi. Breve raggio, eppure così importante, così essenziale!
Ma la luce di quella fiamma se ne va per l'Universo fino a sconfinate distanze. Immortale, irriducibile, eterna.
Quando il processo che siamo si interromperà, quella luce che abbiamo emesso continuerà a espandersi e lietamente- se ne avremo avuto merito- se ne andrà a zonzo nella libertà e nella gioia.
Non moriremo del tutto. Niente di cosa è stato può cessare di essere. E qui per oggi mi fermo.

Buona notte a tutti!

 



 
 

postato da ilvecchiodellamontagna | 22:14 | commenti (15)


martedì, marzo 06, 2007
 

L'Universo di Mezzo  ( quinta e ultima puntata )


Il Secondo Universo: l'Universo di Dio.


Altissimu, onnipotente, bon Signore,

tue so' le laude, la gloria e l'honore et onne benedictione.

Ad te solo, Altissimo, se konfano,

et nullu homo ène dignu te mentovare.   ( Francesco d'Assisi )

 

O luce etterna che sola in te sidi,

sola t'intendi, e da te intelletta

e intendente te ami e arridi! ( Dante Alighieri. Paradiso. Canto XXXIII-124/126. )

 

Esiste una cosa che è perfetta e indistinta.
Esisteva già prima del cielo e della terra.
Così quieta, così sola.
Permane unica e immutabile.
Si muove in cerchio e non corre pericolo.
Si potrebbe chiamarla: la madre del mondo.
Ma non conosco il suo nome.
(Lao Tzu )

Notte che mi guidasti!
O notte amabil più dei primi albori!
O notte che legasti
amato con amata,
amata nell'amato trasformata!
Sul mio petto fiorito,
che intatto per lui solo avea serbato,
Ei posò addormentato,
mentre io lo vezzeggiava
e la chioma dei cedri il ventilava.
Degli alti merli l'aura,
quando i suoi capelli io discioglievo,
con la sua man leggera
il mio collo feriva
e tutti i sensi miei in sé rapiva.
Giacqui e mi obliai,
il volto sul diletto reclinato;
tutto cessò, e posai,
ogni pensier lasciato
in mezzo ai gigli perdersi obliato. ( Giovanni della Croce )

 

Abbiam cercato una guida altra che il  tuo Amore: non c'è.
Abbiam cercato un compagno diverso dal tuo Simbolo: non c'è.

Cercheremo ormai l'Amico nel cielo;
sulla terra cercammo un amico: non c'è.
( Gialal al-Din Rumi )
 

"E' difficile il mio Dio
sconcertante per l'uomo che vuole misurarlo tutto,
per quanti vorrebbero imporgli una logica.
Il mio Dio sfugge a tutte le logiche e alle nostre misure.
Il mio Dio è meraviglioso e ineffabile,unico e sconcertante.
E' l'essere ed è movimento
è ciò che era e quello che sarà
è tutto e niente
è lui.
Il mio Dio è colui in cui si crede senza vederlo
che si ama senza toccarlo
in cui si spera senza sentirlo
si possiede senza saperlo."(Juan Auras.)
( scrittore e giornalista spagnolo-vivente. NdA)

L'Universo di Dio è l'Universo dell'innamoramento, dell'amore a Dio oltre ogni calcolo o ragione, oltre ogni razionalità.

Dio splende nel Suo Universo come un Sole che non tramonta mai, Signore ineffabile, Madre amorevole, Assoluto sempre accanto, Amico in cui  rifugiarsi, Presenza che significa e chiarisce ogni moto dell'anima.

E' un Universo senza disperazione perchè Dio è Speranza, senza bassezza perchè l'Altissimo vi regna, senza egoismo perchè la Carità vi è sovrana.
La Morte non sgomenta, il dolore diventa mistero e condivisione, l'imperfezione del corpo accettata e cancellata dall'Amore, i giorni illuminati da quella Luce si seguono sereni. Ogni giorno è un buon giorno! 

La ragione di fronte all'innamoramento di ritrae confusa; irride l'innamorato, lo interroga con le sue ghiacce domande: ma esiste questo incomprensibile oggetto del tuo amore? Lo hai visto, toccato, ti si è manifestato? Perchè nella sofferenza non lo maledici, se esite?  Perchè chiami mistero le sue contraddizioni? Cosa è questa irremovibile fede in un niente che chiami Dio, in un Babbo Natale per bambini mai cresciuti?

Avrei potuto pubblicare diecimila poesie, centomila scritti che svelano questo amore. Ma ancora di più lo manifestano gli uomini e donne che in ogni tempo, in ogni regione, sotto molte forme e credenze, hanno tenuto in cuore l'amore a Dio e ne hanno fatto nutrimento, consolazione, speranza per le loro povere vite.

La fede non è un dono elargito ad alcuni e negato ad altri. E' una farfalla che batte ai vetri della finestra, un rivolo senza suono tra le rocce, un cespuglio di more sul cammino.
Puoi sorridergli e aprire la finestra, bere facendo coppa con la mano, mangiarne fermandoti.

Sta lì, a disposizione, nel Secondo Universo, l'Universo di Dio. Senza clamore. 

Nel frattempo: Ein deutsches Requiem.  Johannes Brahms

Buona notte, in qualunque Universo siate!



postato da ilvecchiodellamontagna | 19:55 | commenti (19)