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sabato, aprile 21, 2007
 

 

autoportret_hakuina

 Esistenza e immortalità dell'anima. ( quinta puntata )

Anime perse.

Mi sono messo il monaco Akuin qui accanto a farmi compagnia. Sembra non entrarci niente con il post che scriverò, ma se me lo sono messo accanto invece deve entrarci. Hakuin è un monaco buddhista zen del passato non lontano, bravo poeta e straordinario pittore: quello accanto è il suo autoritratto. Avevo promesso di parlare di vita e  mi tocca invece parlare di morte, e non della nobile Morte che conclude le  esistenze, ma della morte insensata e feroce, quella che Guccini canta nel suo "Libera nos Domine".

Morti dissacrate come quelle dei trentadue assassinati in Virginia, ma anche quella, filmata e mimata dall'assassino. Morti rituali per sgozzamento e decapitazione come quelle talebane. Anche queste filmate e diffuse per l'orbe terracque grazie alle televisioni onnipresenti e alla facilità delle tecnologie. Libera nos Domine. Ma serve capire.

Se l'uomo perde la sua Anima e  il suo Cuore, se vive pensando di essere, come predica Stephen Hawking, una macromolecola biologica, se crede che il cielo stellato sia solo "un bel panorama" e le stelle "dei palloni di gas" ( Margherita Hack ) , chi o cosa salverà la sua mente?
Chi lo salverà dalla pazzia, appena il non senso di tutto lo avrà impregnato? Solo chi ha robuste energie interiori  riesce in qualche modo a rimanere in equilibrio con la falsa Realtà prodotta  da una cultura totalmente materialista e riduzionista ( come la chiama Laughlin ) .

L'assassino del Virginia Institute è impazzito implodendo. Non ha trovato scampo in un mondo che offriva solo conoscenza tecnica, false religioni, violenza darwiniana e banalità. Mi ha colpito molto un cartello che i due assassini della scuola di Coulombine mostravano sorridenti alla loro videocamera. C'era scritto " raggiungeremo l'ultimo gradino dell'evoluzione darwiniana".
Il sonno della ragione genera mostri, ma anche il suo cattivo impiego.

La dissacrazione del Mondo non è opera della ragione ma della presunzione razionalista e spesso anche di un disegno di sopraffazione delle coscienze. Chi guarda il cielo stellato con la meraviglia nel cuore non sarà un suddito obbediente, perchè il rimbalzo della sua Anima gli suggerirà la propria grandezza. La banalità, la semplificazione, la schematizzazione, l'alluvione di mezze notizie tutte spacciate per vere e tutte mezze false intristiscono l'Anima dell'uomo e la consegnano ai trafficanti di schiavi, a quelli che costruiscono i propri trionfi sull'ubbidienza.

Tenete l'Anima vigile e piena di dubbi!  Tenetela ben connessa alla magia dell'esistenza, agli stupori!  ( nipote Paolo piccolissimo mi disse guardando  il cielo:  oggi ci sono gli "alberoni", nonno! E io mi vidi le nuvole come non le avevo mai viste...). Non fatevi derubare della bellezza, che è così sfacciatamente squadernata nel Cosmo, dal sasso più insignificante alla montagna più maestosa, in ogni fiore, frutto, albero, insetto.

Nelle grandi stelle le vive e  ruggenti reazioni atomiche contrastano la forza di gravità che vorrebbe far implodere la stella. La più misteriosa delle forze chiama l'implosione, aspira all'annullamento delle particolarità. La Grande Semplificatrice è una forza ( inizialmente ) di morte. E' il fuoco interiore che fa vivere la stella.

Anche la nostra Anima a volte pare abbandonarsi alla forza oscura che chiama il Niente. Allora la bellezza e l'armonia sembrano scomparire e tutto pare insignificante: vapore le nubi, insensate catene di cellule vegetali gli alberi, i fiori stupide esplosioni di colori. Se  càpita, provate un sorriso interiore, un piccolo interno gioco da bambini. Senza sforzo, nel silenzio interiore,  chiedete aiuto in giro, come tendendo le braccia. Succede che di colpo, con nostra sorpresa, il fuoco si riaccenda e la stella-Anima torni a emettere luce... 

Buona notte sotto stelle bellissime!

postato da ilvecchiodellamontagna | 23:54 | commenti (18)


venerdì, aprile 13, 2007
 

Esistenza e immortalità dell'anima. ( quarta puntata )

La banalizzazione della scienza.

Ho finito di leggere  "Il mulino di Amleto".  L'impressione è di essere uscito da una fantasmagorica sacra rappresentazione per finire in un mondo scialbo e noioso. La stessa sensazione che ebbi uscendo dal Museo Branly . ( vedere qui...)
L'uomo "moderno" ha l'anima rinsecchita come una prugna secca. Ci sono eccezioni, rare. Ma se fate a bruciapelo la domanda: dove sei? la risposta riassumerà tutta la banalità della corrente "cultura" diffusa.

"Cultura" è una parola impegnativa. Non vuol dire cosa sai o ricordi. Qualcuno ha scritto che la cultura è quello che rimane dopo che ti sei dimenticato tutto. La cultura non si fa solo a scuola o sui libri. Si assorbe da quel che sentiamo, dai pensieri che elaboriamo, dalle opinioni che ascoltiamo. Alla fine, è attraverso la nostra personale cultura che "leggiamo" il mondo, gli altri e anche noi stessi.

Ci sono contadini coltissimi e professori universitari insipienti. Ci sono donne di casa che maneggiano più cultura vivendo di certi "maestri del pensiero" che disquisiscono in TV.  
Ebbene, la cultura media corrente è costituita da false convinzioni, diffuse senza ritegno da libri, giornali e televisioni, e per niente analizzate a scuola.

Dunque, eccoci qui in un Universo ormai analizzato, capito e spiegato, da dove viene, come ha fatto a diventare così, stelle, galassie, pianeti.  Tutto chiaro. Il sole è una fornace atomica, come le altre stelle.

Il Pianeta? E' schiacciato ai poli, ruota intorno ad un asse, fa questo e quello. Il cielo è una pellicola di gas, è azzurro per l'appunto per via dell'atmosfera. La luna è una palla di rocce polverose, un vero schifo. Marte? Ho le foto! 

L'atomo non ha più misteri. E' fatto così e cosà, può essere spezzato, se si spezza senza controllo fa una bomba. La luce è fatta di fotoni, pacchetti di energia....

La vita! Nasce da combinazioni di atomi semplici tipo il carbonio, C, l'ossigeno, O, e l'azoto, N, e infatti la chimica si divide in: inorganica e organica, appunto...La vita è cominciata cinque miliardi di anni fa e è venuta su dritta come un fuso, regolata dall'evoluzione, come dice Darwin. Nessun mistero, che diamine, la scienza illumina  ( o iiluminerà ) l'oscurità.

L'uomo primitivo era un buon selvaggio, ma credeva nelle cose più strane. Poi si è evoluto, evoluto, evoluto fino a noi! Noi, uomini moderni, liberi da miti e leggende, e credenze....

Il cervello è un insieme di neuroni, complicato ma niente che non possiamo capire. Se vi innamorate si accendono certe parti del cervello, insomma abbiamo trovato la sede dell'amore, che poi è tutto una qestione di ormoni.  E voi che credevate, ah, ah, ah !Stiamo provvedendo alla costruzione di cervelli artificiali, anzi, faremo l'Intelligenza Artificiale! E' facile, coi dovuti finanziamenti...

E poi  abbiamo mappato il genoma umano, e possiamo modificarlo e lo modificheremo.... 
L'Anima non l'abbiamo trovata....

La banalizzazione della scienza è anche la banalizzazione della Realtà. E' un inganno. Niente delle cose che ho scritto avanti è vera: la scienza annaspa in un Universo misterioso che viene volta volta descritto da "teorie" sempre diverse, il Pianeta è un insieme di sistemi complessi in equilibrio dinamico tra loro e procede in una sua evoluzione ora turbata dall'uomo. L'atomo è un piccolo bastardo sfuggente e immateriale che, senza ragione apparente, si dispone in assetti di robustissima materialità ( vedere QUI ) . Della vita parlerò nella prossima puntata. Dove voglio andare a parare? Voglio difendere la mia e vostra Anima, tenermela stretta e magare indagare su cosa l'intristisca. Un vasto programma..... 
Buona notte e splendidi dubbi!
  

 

postato da ilvecchiodellamontagna | 21:29 | commenti (17)


giovedì, aprile 05, 2007
 

Esistenza e eternità dell'anima ( terza puntata )

Il mulino di Amleto.

Sto leggendo un dotto libro sui miti dell'umanità. ( Il mulino di Amleto Saggio sul mito e sulla struttura del tempo. Giorgio de Santillana e Hertha von Dechend. Adelphi ) Niente di divulgativo. Sono 581 pagine toste sui miti degli uomini di tutta la Terra. Colpisce la diffusione presso popoli diversissimi di miti identici. Lo rammento perchè mi ha colpito l'adesione di tutti i commenti all'ipotesi dell'esistenza e della immortalità dell'anima. I dubbi che escono sempre parlando di Dio, qui sono scomparsi.

La nostra identità è sentita come riconoscimento dell' "anima" che è in noi e che è il nostro io vero, la forma che si mantiene dentro il divenire che ci muta ad ogni battito del cuore.

E' una forma vivente.

Amore e Silenzio per Luna e Sil,  spirito indistruttibile ed eterno per Harmonia, bagliore che non muore per Blue.

Bagliore che:

non ebbe nascita non ha morte, e' come un lungo fiume,
cambia solo di terra e labbra.
 

per usare i versi, veramente straordinari, di Neruda, che Luna ha riportato.
Beatrice crede nella rinascita come destino delle anime, Mutty parla della vita  come un "che" dove siamo immersi e che non scomparirà. Per Kares portiamo nel tempo una energia imperitura.

Quando il "terzo occhio", l'occhio spirituale che vede oltre il visibile, rimane aperto, intravede la verità dell'anima.  E se abbiamo il coraggio di affrontare questa verità, senza cancellarla con una scrollata di spalle per rifugiarci nel rassicurante mondo delle cose correnti, non possiamo rimanere indifferenti. Ma è una verità che spaventa.

Credere davvero nelle dimensioni superiori dell'essere non è affatto rassicurante. Niente new age, cara Leira! E' come socchiudere una porta su un paesaggio ignoto, o come scrutare la musica di Bach che sto ascoltando, così superna, inafferrabile, eppure di una sostanza  assoluta e vera.

Il Mulino di Amlod macinando creava il mondo e l'asse verticale della macina sosteneva il cielo. Un mito nordico remoto, tramandato dalle epoche in cui ogni uomo aveva ben aperto il suo occhio spirituale, perchè gli era necessario per scrutare attraverso la luce accecante dell'essere..
Oggi quella luce pare non colpirci più; ne scorgiamo bagliori, ogni tanto. L'oscurità avanza? A che punto è la notte?
Domattina, aprendo gli occhi, spalanchiamo anche il terzo occhio: è Pasqua! E ..." la morte non avrà dominio"...

Buona notte e sopratutto, buon Risveglio!  



 


 

 

 

postato da ilvecchiodellamontagna | 23:54 | commenti (23)


lunedì, aprile 02, 2007
 
Giovanni Paolo il Grande

Prima del Conclave ( era il 1978, un secolo fa...) lessi un'intervista a Carol Wojtyla, che non avevo mai sentito nominare, sull'Europeo.
Pensai: questo dovrebbero fare Papa! Beh, lo fecero...

E' stato un grand'uomo, un  grande Papa e una grande anima


postato da ilvecchiodellamontagna | 21:56 | commenti (6)