Domenica sera da Fabio Fazio ho conosciuto questo Michael Stipe. Osannato da Fazio come una straordinaria stella della musica rock. Capo e fondatore di una band siglata R.E.M. E ignoto a me, Michael, musica e sigla.
Cosa mi sono perso? Perchè quando Masso o Missys straparlano di musica, non uno dei nomi o delle sigle che nominano mi ricorda qualcosa, una lettura, un ascolto, una recensione. Niente.
Per la verità non sono nemmeno sicuro di sapere cos' è il rock- figuriamoci quello alternativo.
Ai tempi dei miei genitori ( ballerini bravissimi ) c'era una musica americana che si chiamava bughi-bughi.
Il bughi-bughi suggeriva già nel nome che ci fosse sotto qualche birbonata. L'impressione veniva confermata dal gran dimenare di anche e dai volteggi che facevano le ballerine nei film, con svolazzìo di gonne e la fugacissima apparizione benedetta di certe castissime mutande di filo.
Svanì negli anni del bum il bughi-bughi e apparve sì un rock, ma era roll! Insomma,il rock and roll suonato e cantato da esagitati americani con strane chitarre di plasticona che emettevano muggiti, belati e stridori da tram al deraglio.
I testi erano del tutto incomprensibili e i personaggi improbabili. La musica, fastidiosa come una sega a motore alimentata a intermittenza. Comparve, ahimè, Adriano Celentano rock and roll, che con la sua faccia un pò così cantava di naso testi lagnosi come predicasse il Verbo. ( e, riahimè, non ha più smesso...)
E qui ho perso il filo. Ho ascoltato, lo confesso, solo "cantautori ", scansando accuratamente le band, i concerti all'aperto dei gruppi americani urlanti e strillanti, i lumini, le adunate oceaniche.
Mentre ascoltavo Guccini e De Andrè ( costui, con misura, per una certa aria mortifera che circola nella sua bellissima musica cantata con bellissima voce ) Aznavour e Branduardi e Sting, Paolo Conte, i francesi e un po' di jazz, succedevano evidentemente cose. Emergevano stelle di prima grandezza tra cui Michael Stipe. Ma chi è, Michael Stipe?
Buona notte con una ninna nanna senese:" dormi, dormi coscine di pollo-che la mamma t'ha fatto un mantello... "
O anche maremmana, storia di un amore segreto: " è stato il vento-a fa' cascà la canna- il bimbo fa la nanna-in casa un ci venì...
Il commento della mia nipota anonima nel post precedente e anche quello di Alkall dimostrano come si sia corrotta la capacità degli italiani di vedere le cose come sono. Non è un caso. Non esiste in Italia un solo mezzo di informazione che non sia schierato a sostegno di una parte o di una fazione.
L'informazione più faziosa viene dalla televisione così detta di intrattenimento. Striscia la notizia ne è un esempio perfetto, tenendo conto che Ricci e compagnia prendono lo stipendio dal capo della fazione Forza Italia. La nipota crede nell'indipendenza e nell'onestà intellettuale di Ricci?
Vediamo i fatti: una trasmissione televisiva dimostra che si può votare più volte nei seggi delle primarie. Occorre volerlo, naturalmente, e, truffaldinamente, Striscia lo vuole. Questa sì che è una truffa e la truffata è la nipota ( d'ora in poi chiamata anche Annalisa ) che non potrà capire la "verità" delle primarie. Da alcuni casi cercati e voluti di votazione ripetuta si estende il giudizio ad un movimento popolare che ha coinvolto cinquantamila volontari e tremilioni di votanti. Si tira così un giudizio e una conclusione: è tutta una truffa! Il che significa: non c'è niente di vero, ci stanno prendendo in giro.
Questa conclusione è naturalmente, sbagliata. Ho tentato di provarlo citando la serietà del seggio dove ho votato io, ma lo conferma il commento di harmonia nel post precedente e l'esperienza di tutti quelli che sono andati a votare. Ma Annalisa non ci crede, perchè crede di più a Striscia, che ha filmato, e dunque quella è verità...
Io contesto che ci sia ancora "odio" tra avversari di battaglie politiche di tempi lontani, ma Annalisa dice che invece c'è ancora odio, come dimostrano gli scannamenti "ai piani alti" cioè tra figure leader del nuovo partito. Come lo sa? Cosa glielo fa pensare? E' certo che non ha esperienza diretta, dunque gli è stato detto. Da chi? Da fonti disinteressate? No, da fonti interessatissime a mostrare la nuova formazione in preda a guerre intestine. Ma, cara nipota, non è vero, non è affatto vero, e te lo dice uno che le cose le vede molto più da vicino di te.
Io ho scritto che non avevo mai sentito parlare di Grawonski e Annalisa mi accusa di aver votato senza documentarmi. Ma non avrei votato neppure per Platone, se Platone si fosse presentato senza aver partecipato ad un lavoro che durava da dodici anni. Grawonski venga e mostri il suo valore. Lavorando, non scrivendo cosine o dando interviste.
Dunque, una giovane e intelligente ragazza italiana di nome, ehm, Annalisa, non ha capito niente delle primarie e del Partito Democratico. Colpa sua? No, merito della perfetta dis-informazione che esiste in Italia, e che dà scampo solo a chi le cose le vive da di dentro. Dal di fuori, non si capisce niente .
Anche Alkall è un bravo giovanotto italiano, di buoni sentimenti e di buona volontà. Ma crede che esistano ancora "i comunisti" , quelli del 1946, e tratta me da grullarello, io che ho avversato quei "comunisti" per metà vita, ma ho imparato a stimarli, come ex ( ma molto ex ) comunisti, nella seconda metà. Non cambiano, dice Alkall. E' una sua, comprovata da fatti, convinzione? No, è una convinzione, del tutto sbagliata, sostenuta da opportune giornaliere letture e ascolti.
Viviamo in un Paese che non ha, nella stragrande maggioranza dei cittadini, nessuna cognizione nè della terribile condizione che attraversiamo, nè della sostanza dei movimenti politici che lo travagliano. Lo prova l'insipienza di gran parte della classe politica, la grossolanità delle analisi e la stupida leggerezza dei comportamenti. Ne ha colpa una informazione faziosa in ogni sua espressione, dalla carta stampata alla televisione passando per le opinioni dei vari intellettuali che a vario titolo "esternano".Le eccezioni si contano sulle dita di una mano sola. E' la perfetta situazione per disastri prossimi venturi. Li subiremo ridacchiando, finchè non diventeranno drammatici. Può darsi che non succeda. Ma a volte la realtà, sopratutto in un mondo che non fa sconti, si vendica ferocemente degli sciocchi.
P.S. Affinchè non nascano equivoci, preciso che io dall'attività politica non ho mai raccattato nulla, ma proprio nulla, neanche uno stipendiuccio perchè ai miei tempi si faceva tutto gratis, e ai consiglieri comunali veniva al massimo rimborsato il tranvai....
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Ringrazio Harmonia per aver pubblicato il lucido e sconfortante articolo di Furio Colombo. Mi pare un bel controcanto alle cose che vado scrivendo...
Ho letto, per merito di Animans la buffonesca storia della nuova legge sull'editoria. Che un Ministro firmi una legge senza averla letta bene dà ragione alle mie più fosche previsioni. Che poi lo ammetta senza battere ciglio....
Mi auguro che i blogger italiani non facciano la fine di quelli cinesi, sarebbe il colmo....sono cose inaudite!
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Dal prossimo post torno ai miei amati temi.... Uffa la politica, almeno qui, e che diamine, abbiamo già dato!
Scrivo sorridendo un commento ai commenti sul Partito Democratico. Mi sono anche letto un lungo scambio di opinioni tra Bizblog e Enochirios, e i rispettivi post sull'argomento. Poi ho letto ( sempre sorridendo ) opinioni sulla stampa.
Insomma, mi sono documentato.
Mi sono anche fatto cinquantuno anni di vita di Partito. Cinquantuno sono tanti; mi iscrissi alla Democrazia Cristiana ( corrente di Base, lapiriana e di sinistra ) nel 1956. Ho in tasca la tessera della (ex ) Margherita, sezione di *******, paesino di tremila abitanti in Mugello. Prima di me, mio padre si era iscritto alla Democrazia Cristiana ( al tempo senza correnti ) nel 1946. Era segretario di sezione a Copparo ( provincia di Ferrara ) dove la DC non solo era minoranza assoluta, ma occorreva anche picchettare il Tatze-bao perchè se no te lo sputacchiavano.
Insomma, vi parla un combattente e reduce di tutte le battaglie politiche del dopoguerra, mica pizza e fichi.
Intanto sgombriamo il campo dalle fole: le primarie non hanno visto brogli, e Ricci può strisciare tutte le notizie che vuole. Anzi, c'era al seggio un'aria così seriosa ( giacche e cravatte, permanenti fatte e vestiti della festa degli addetti al seggio ) che io - volevo entrare alzando il pugno e salutare amici e compagni- mi sono gelato subito.
E' buffo anche leggere che nel PD si abbracciano quelli che prima si odiavano. Il PCI duro e puro, una vera minaccia per la democrazia, finì nel 1956 con l'invasione sovietica dell'Ungheria. I compagni non si ripresero più. E quando ci ammazzarono Moro, e le Brigate Rosse facevano strame dei nostri e dei loro ( e anche di tanta gente che non c'entrava ), si pianse insieme nelle Case del Popolo. Il "compromesso storico" cominciò allora. Ma,insomma, sono cose del secolo scorso...
La politica che in televisione non si vede è quella che fanno, in tutti i partiti popolari veri, le diecine di migliaia di persone che si rompono le scatole in estenuanti discussioni, che organizzano, volantinano, attaccano i manifesti e spiegano al popolo che cavolo sta succedendo. E' un servizio civile come quello alle ambulanze, ma molto, molto più faticoso e ingrato. Non ci si guadagna nulla se non la soddisfazione di aver fatto quello che era necessario fare.
Dunque, non posso che sorridere quando leggo che il Partito Democratico doveva nascere dalla base. E'nato dalla base, e è nato perchè una base ce l'aveva già.
E le liste dei Costituenti sono l'elenco di chi da anni ci lavorava dentro, proprio in mezzo alla base, perfettamente noti e per niente calati dall'alto.
Perchè Gawronski si sente preso in giro? Non ha partecipato ad un concorso di idee. Gli è ritornato il lavoro che ha fatto ( mai sentito parlare di Gawronski )
Mario Adinolfi, che ha avuto 5500 voti ( è un ragazzo di valore, con un pensiero originale e di grande sincerità ) non si lamenta per niente. ( VediQui)
I partiti politici non nascono mai da una base. Nascono da élite minuscole, di pochissime persone, che rendono avvertiti gli altri, la futura base, della necessità di associarsi, lavorare insieme, coordinarsi e "fare politica". Solo se convincono, se rivelano quella necessità al popolo, nasce un partito popolare.
Il Partito Democratico sarà un grande partito popolare del terzo millennio. Con i problemi che ha l'Italia, avrà molto da fare.
Il resto, le teorie politiche, il fine dibattito tra intenditori di strategie, i Venerati Maestri che pontificano nelle trasmissioni TV, i giornalisti di vaglia, vengono dopo. Ci vogliono anche quelli, ma non è che servano a molto.
Proviamo a ricominciare da 3 (milionitrecentomila).
Questo è uno strano Paese.
Cinque milioni di lavoratori sottoscrivono un accordo col Governo stipulato dai Sindacati che li rappresentano. Ma al Partito dei Comunisti ( e della Rifondazione Comunista ) l'accordo non va bene. Si vuole di più.
Il Partito della Rifondazione Comunista è all'opposizione? No, al Governo.
Un Governo che ha un ( uno ) senatore di vantaggio sull'opposizione, in un anno e mezzo:
rimette a posto i conti pubblici disastrati dal Governo precedente e rientra nei parameti europei, sovvenziona le Imprese, ricomincia a far pagare le tasse a chi non le pagava da cinque anni, sostiene le pensioni minime, aiuta le famiglie, modifica i criteri di pensionamento a favore dei lavoratori, supporta la ricerca e l'Università, riporta un po' di serietà nella Scuola. Lodi? No, disapprovazioni. Dall'opposizione, e va bene. Dalla Confindustria, e qui va meno bene, visto cosa stanno riscuotendo. Dai Comunisti Rifondati e Italiani. Dalla Banca d'Italia. Dal Commissario Europeo.
Un coro: si doveva fare DI PIU'.
Un libro e un comico sputtanano la casta dei politici, che d'altra parte fanno di tutto per meritarsi cachinni e pernacchi. Poi si chiama la gente a pagare e a mettersi in coda di Domenica per fondare un Partito, facendone uno di due, e arrivano tremilionitrecentomila persone qualunque a versare l'obolo e scegliere.
Credo che l'Italia del buon senso e della buona volontà, quella che sa come sia difficile fare, che non crede agli uomini della Provvidenza, che diffida dei comici che vaffanculano sulle piazze come di chi non è contento mai ( perchè ben altro è il problema, e si doveva fare di più ) , quell'Italia lì, tiene ancora duro.
Volevo scrivere sull'Italia, stato dell'arte , prospettive, incitamento all'impegno e dichiarazione che una flebile speranza è il Partito Democratico in formazione.
Volevo anche lodare Prodi e Padoa-Schioppa, due persone serie che lavorano per tirare fuori il Paese dai guai.
Ma non ne ho più voglia.
Se ne occupino e preoccupino i giovani, quelli che hanno un orizzonte di vita di cinquanta o sessant'anni. Il mio è di cinque o sei, ho poco fiato e poca energia.
Guardavo stamani l'autunno farsi largo su questi monti asciutti e severi, col vento freddo che scuote senza fretta le quercie e le acacie. Fra le foglie che cadono ci sono anche le mie, ma è bellissimo pensare che a primavera quelle degli alberi rinasceranno.
Le mie no: cadono definitivamente, col fruscio leggero del tempo che si conclude.
Non voglio più primavere canterine e estati assolate. Mi bastano quelle trascorse. Però ci terrei a rimanermene in giro, per continuare ad ammirare amorosamente ogni singolo filo d'erba, lumaca o scoiattolo, fuscello o torrente.
Invisibile, sottile, diffuso. Fumo azzurro, nebbia senza tristezza. Non mi annoierei.
Buona notte in una placida notte autunnale !
Ci ho provato, ma non riesco proprio a svolazzare nei cieli delle riflessioni alte. Le notizie, gli avvenimenti, le vicende mi tirano ineluttabilmente verso il basso.Così ho deciso di scrivere sui fatti correnti fino a Domenica 14 Ottobre, e si capirà in seguito il perchè di questa data.
Il Sommo Poeta c'entra perchè la realtà attuale mi pare fatta da gironi infernali via via più crudi, nella discesa verso il centro dell'Abisso.
Tralascio i primi che riguardano me; vengono poi quelli dei fatti italiani, o piuttosto dello stato di questo nostro povero Paese.
Si scende ancora esaminando gli accadimenti internazionali, poi le grandi tragedie qua e là per il Pianeta.
E infine, il futuro dell'umanità tutta intera ( anche quello di figli e nipoti ) e di questo bel Pianeta azzurro.
Nell'Abisso visioni che di apocalittico hanno poco; piuttosto una catastrofe ineluttabile caausata dall'insipienza, dall'egoismo e dal disprezzo per la Natura.
Nel girone italiano, il mio di questa settimana, la sorpresa di come una nazione che ha saputo fare cose grandi ( sto pensando solo agli ultimi sessant'anni ) possa marcire così in fretta e, si direbbe, irrimediabilmente.
Comincio con: Il girone italiano : vietato allattare.
Tra tutte le notizie disperanti mi ha colpito, fino allo scoramento, una notiziola: una mamma che in un bar voleva allattare il suo bambino, e aveva per questo offerto ( con tutta la pudicizia che ogni madre mette in questo gesto ) al cucciolo il suo capezzolo, è stata affrontata dalla proprietaria dell'esercizio, al grido di "queste cose qui non si fanno! Vada nella toilette! "
Ecco, il fastidio con cui si consente ( o si nega ) quel purissimo gesto d'amore che è allattare un figlio mi pare riassuma quanto questo Paese rischi di perdere ogni nativo sentimento, ogni radicale legame al bello e al vero.
Si è scritto di un Paese frantumato in mille circoscritte realtà che non riesce a vedersi più tutto insieme. La realtà mi pare ancora più grave e la speranza di sortirne senza grandi dolori, poca.
Intanto proviamo a riscoprire le tenerezze di fondo, così ordinarie, così straordinarie.
A domani la seconda puntata. Buona notte a tutti i poppanti, e alle loro mamme!