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martedì, novembre 27, 2007
La raccolta delle idee e......
Sto stampando tutti i miei pezzulli dal 2003 a oggi. Operazione lunga, dispendiosa, che si giova fortunatamente del tempo e della voglia di una cara amica.Però operazione necessaria! Altrimenti corro il rischio di scrivere sempre le stesse cose. Nel frattempo
.....considerazioni sull'arte, e sopratutto sulla pittura.
D quando rischiai di prendere a calci certi cartoni da imballaggio che invece erano opera illustrissima di un famoso pittore ( o scultore? boh...) mi chiedo dove sia sbarcata la pittura.
Insomma, di strada ne ha fatta tanta dai graffiti neolitici delle grotte di Lascaux o di Altamira.
Questa è ancora pittura?
( lavori in corso...)
E perchè certi dipinti mi affascinano anche se sono del tutto astratti?


Ma siamo sicuri che questi tre "oggetti" appartengono tutti al genere " pittura?"

Ecco cosa succede a invertire altezza e larghezza nella Dama....
e nel Mondrian
Il Mondrian è sempre un bel quadro di Mondrian...ma la Dama è distrutta. ( o no? )
Buona notte col mistero dell'arte, se è arte, se è pittura, se è grumo di sensazioni del Pittore e insomma....una confusione bellissima!
domenica, novembre 18, 2007

- I -
DELINEA IL TAO
Il Tao che può essere detto
non è l'eterno Tao,
il nome che può essere nominato
non è l'eterno nome.
Senza nome è il principio
del Cielo e della Terra,
quando ha nome è la madre
delle diecimila creature.
Perciò chi non ha mai desideri
ne contempla l'arcano,
chi sempre desidera
ne contempla il termine.
Quei due hanno la stessa estrazione
anche se diverso nome
ed insieme sono detti mistero,
mistero del mistero,
porta di tutti gli arcani
- LXXXI -
L'EMERSIONE DEL NATURALE
Parole autentiche non sono adorne;
parole adorne autentiche non sono.
Colui che è buono, non sfoggia parole,
e chi sfoggia parole, non è buono.
Chi sa di tutto, certo non è saggio;
né chi è saggio, di certo, sa di tutto.
Il vero saggio per sé non provvede:
se si spende negli altri, per sé acquista;
e, più dona, più ottiene per se stesso.
La Via del cielo aiuta, non fa danni;
la Via del saggio agisce senza lotta.
Queste sono la prima e l'ultima strofa del Tao Te Ching, scritto da Lao Tzu. Le metto qui a capo del riassunto delle puntate successive, cioè delle cose che vorrei scrivere nei prossimi post.
Il tema è lo scontro tra due modi di vedere la Realtà, che è il vero, ineluttabile, necessario, definitivo problema.
Dunque questa è una specie di prefazione di un libro inesistente.....
lunedì, novembre 12, 2007
La musica del matematico o anche la matematica del musicista: Bach e ( absit iniuria...) Odifreddi.
Sostiene Animans che esiste una relazione tra matematica e musica. Affermazione condivisa dai Pitagorici, ( che però vedevano numeri dappertutto...) da Leibnitz ( grandissimo matematico: la musica è l'esercizio matematico nascosto di una mente che calcola inconsciamente ), da Mizler ( allievo di Bach: la musica è il suono della matematica ) e da Piergiorgio Odifreddi.
Del Piergiorgio è anche riportato lo stralcio di un articolo su Bach e le sue composizioni. Con la solita brillante scrittura Odifreddi deduce dalla matematicità delle composizione bachiane che la musica in paradiso sarà proprio così, ( e non per esempio, la macarena o anche "finchè la barca va....")
Ora, Leibnitz e Odifreddi non hanno mai scritto un rigo di musica, di Mazler non si ricorda più nessuno, perchè evidentemente del suono della matematica non ci importa niente, e dunque tutte le sopracitate opinioni sono sbagliate.
Cara Animans, ma quando ascolti musica porgi l'orecchio agli accordi matematici? Ti fai un "calcolo matematico nascosto", estasiandosi, come fa l'Odifreddi Piergiorgio, che si abbiano:
" Aria con 30 variazioni, composte per rinfrescare lo spirito dei melomani. Poiché l'aria viene ripetuta alla fine, ci sono in tutto 32 pezzi, ciascuno di 32 battute. Le 9 variazioni multiple di 3 (dalla terza alla ventisettesima) sono canoni a intervalli crescenti: si parte all'unisono, con le voci ripetute alla stessa altezza e si finisce alla nona. La struttura metrica dei canoni presenta tutte le 9 possibili combinazioni di 2, 3 o 4 gruppi di note, ciascuno con 2, 3 o 4 note.
L'Odifreddi sta descrivendo le Variazioni Goldberg! Parla di una musica smaterializzata, costruita in base ad astratti princìpi di simmetria aritmetica e geometrica!
Insomma, l'emerito logico matematico insinua che Bach avrebbe composto le variazioni Goldberg come avrebbe fatto lui: mettendosi a progettare uno schema matematico in base a d astratti principi di simmetria aritmetica e geometrica, per poi riempirlo di note.
Mentre scrivo mi sto beando dell'Arte della fuga: Beando è la giusta espressione e mi perdoni Bach se non l'ascolto come dovrei. La cascata di note, la suprema fantasia delle composizioni, l'intima sofferenza ( o allegrìa, o rimpianto, o ricordo ) mi commuovono perchè è Bach che mi parla e mi dice. Siamo io e lui che, superando secoli e spazio, ridotti alla comune dolente umanità ( o coraggiosa, o piena di speranza, o cantante- ma prevalgono le sensazioni di dolente riflessione ) cancellata ogni differenza viviamo insieme un momento di straordinaria intimità.
No, niente astratti principi matematici e geometrici, o sordastro di un Odifreddi figlio della logica. Umanità! Speranza, disillusione, paura, e il vecchio Bach che mi guarda dal clavicembalo e mi dice: senti questa, senti questa Vecchio!
Buona notte ad Animans, che di sicuro ascolta con le lacrime agli occhi, strafregandosene della matematica!
sabato, novembre 03, 2007

Il mistero della musica ovvero Orfeo, Krsna e zufolatori varii.
Il post su Stipe merita di concludersi con una riflessione sulla musica, e qualche risposta agli eccellenti commenti.
La musica mi lascia perplesso; in realtà, non capisco cosa sia.
Intanto mi pare di poterla divedere in due grandi famiglie: la musica per meditare e la musica da condividere. Le band, i gruppi, gli eventi che riempioni gli stadi appartengono alla seconda rispettabilissima famiglia. Con tutta l'attenzione nel mettere etichette, questa divisione spiegherebbe le due grandi famiglie di ascoltatori: quelli che condividono con esternazioni quello che ascoltano e quelli che si arrabbiano al minimo bisbiglìo.
Mi pare che anche le origini di rock e classica siano diverse. La prima ( se sbaglio, caro Massimo, mi correggirai ) viene su dalla musica africana e la seconda dal mondo greco di Pitagora, come ha scritto così bene Animans. La prima, vita urlante dritta dritta da Madre Terra e la seconda dall'Armonia delle Sfere Celesti, dunque empirea e celestiale. Sacre tutte e due; e sulla sacralità dellaMusica ce ne sarebbe da scrivere....se avessi capito cosa è la Musica.
Tu, musica: acqua fontana,
raggio che cade, tu suono che specchia,
che ti desti beata al tocco del risveglio,
tu quiete che il puro afflusso rinnova,
Tu più di noi…, tu da qualsiasi fine
liberata.
E questo che Rilke ( e Blue che così bene ne ha dissepolto i versi, chissà da dove...) descrive non è certo rock...per quello che, nella mia suprema ignoranza del rock, posso capire.
Harmonia mi chiede della musica dodecafonica. Non sono mai riuscito a farmela piacere; preferisco il rock, se proprio devo. La dodecafonia mi pare proprio una operazione puramente intellettualistica, tanto per fare qualcosa anche nella musica mentre impazzava la rivoluzione novecentesca in pittura. Una fredda costruzione mentale che poi il genio può anche rendere meravigliosa, ma non ho ascoltato musica dodecafonica meravigliosa.
Resta il mistero della musica. La sola arte che adopera l'energia invece che la materia per esprimersi. L'energia, poi, del tipo più stupido, l'addensarsi e il rilassarsi di un mezzo solido,un pò come l'energia delle molle che facevano marciare le vecchie automobiline...
Quando queste vibrazioni dell'aria si incalanano nell'orecchio e poi nel cervello, la mente esce dal tempo e finisce davvero in quei mondi sognati di cui parla Isher. Magia, magia!
Basta che siano vibrazioni organizzate da Mozart, o da Bach, o anche da Paolo Conte ( Via, via, vieni via con me...)
E la musica parla, consola, incoraggia, ricorda, fa dimenticare... E' una sequenza, non una costruzione: un racconto. E ho il sospetto che sia anche la semplificazione per la mente umana di una musica universale, quella che suonano alberi e pioggia, mare e torrenti, foglie e ragnatele in questo Universo vibrante, dunque musicale.( Molto pi piace Tolkien quando parla della Creazione come concerto, musica del Creatore ).
E la mente deve avere orecchie per ascoltare. C'è anche chi è sordo a quell'incanto.
Quale condanna!
La sacralità della musica, il suo mistero, fanno di Sir Krsna un suonatore di zufolo, come Pan, come Orfeo che ammansiva i leoni. C'è dunque anche una scelta di campo; l'armonia è divina e attiene al buono. La disarmonia, i suoni disarticolati sono allora diabolici?
Buona notte cullati da sussurri e accordi di suprema armonia...Musica!
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