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giovedì, gennaio 31, 2008
 

l'uomo gallleggia senza fermarsi mai tra l'Abominio e il Cielo...

Attaccarsi alle funi del Cielo.

La salvezza dell'uomo non può venire dalla ragione dell'uomo.
 Il crederlo ha originato terribili tragedie. Questa illusione tiene ancora banco ai nostri giorni, quando qualche sciocco consiglia di studiare più matematica, così da guarire la mente dall'irrazionalità di credere in Dio e in Babbo Natale...

Caro  Odifreddi, è già stato fatto. In Unione Sovietica non solo si studiava moltissima matematica, ma si trasformarono le Chiese in magazzini e i preti in forzati. Furono cancellati tutti i segni della religiosità russa e si aprirono magnifiche scuole di ateismo ( altro che la UAAR ! ) . Per quattro generazioni ogni segno di religiosità parve scomparire da quelle terre.  Come è successo che, appena ottenuta la libertà, i russi, per prima cosa, hanno ricostruito le chiese e sono tornati ai segni della fede?

L'inutile ragione lascia l'uomo in balia di sè stesso, consegnato alle  sue oscillazioni tra gli estremi dell'Abisso e del Cielo. Dunque, dove cercare  la stabilità? Dove trovare quella legge morale che incantava Kant quanto il cielo stellato ?

Credo che esista un Altrove Assoluto che, per sua sola forza e bellezza, prima del linguaggio, immoto e quieto, immediatamente sperimentabile quando ci si accosti senza difese o preclusioni o convinzioni.  Gli uomini gli hanno dato molti nomi. I cristiani lo chiamano Spirito, colmo di quella Grazia che viene da Dio. I buddhisti la chiamano la Chiara Luce primordiale, la cui visione segna l'istante dell'Illuminazione e spezza l'inganno della realtà dualistica, fatta di contrapposizioni. I taoisti ne parlano come della Via, e non è questa la più bella delle definizioni?  

C'è una Via, una Grazia, una Chiara Luce che contiene, come moto unico dell'anima, come spasmo non divisibile, come contrazione del cuore, tutta intera la legge morale. Che non è fatta di norme, ma è unica, indivisibile e chiarissima.
A noi uomini ordinari viene raccontata da uomini straordinari, che ne hanno avuto esperienza e ce la raccontano e la testimoniano, finchè anche gli spiriti di piombo come il mio ne sono  sfiorati.
Si sono chiamati Zoroastro, Buddha, Lao Tzu, e infine il Maestro che più di ogni altro possiamo chiamare Figlio di Dio. Loro, in prima persona, hanno innalzato lo spirito dell'uomo, spingendolo versol'alto. Libero ognuno di rituffarsi nell'Abisso... 

E anche gli Odifreddi razionali,  che non hanno l'umiltà di riconoscerne la Fonte, poi vivono secondo quella Luce, spesso meglio dei credenti.
Cara Harmonia,io a Odifreddi gli voglio bene perchè so che segue quella Luce probabilmente meglio di me. Questo purtroppo non basta ad impedirgli di scrivere sciocchezze!
Buona notte nella Chiara Luce !

    
 
 

postato da ilvecchiodellamontagna | 19:31 | commenti (17)


venerdì, gennaio 25, 2008
 

Amichevoli discorsi sui commenti al post precedente:

@ Beatrice: concordo che, come etica di base, si potrebbe assumere quella degli animali. Perfino i comportamenti ordinari sono più sensati di quelli umani ( come quando gatta Danny aspetta che gatta Sofia abbia mangiato, riconoscendogli l'età e l'indole nervosetta)
Anche io ammiro i rapaci e massimamente i gufi:invisibili, silenziosi e sicuramente saggi...
@Farolit: saggia morale; se riesci ad elogiare la delusione, come Erasmo la follia, cosa potrà ferire il tuo spirito? E come potresti ferire? Ne viene: una saggia morale.
@Masso: solo la nostra presunzione ci fa mettere al centro dell'Universo.  Lupi, corvi e gatti neri hanno sperimentato anche la nostra infamia.
@Marisa: ho preso dalla mia bisnonna Annunziata, che prendeva le serpi in collo. Confesso: amo le serpi, così timide e discrete, sempre pronte alla fuga e così calunniate. Ne piango la morte quando le trovo schiacciate in mezzo di strada. La mia preferita l'avevo nominata Geltrude, che abitava tranquillamente il tetto della casa finchè quelle merde dei muratori, rifacendo il tetto e contravvenendo alle mie precise indicazioni, l'ammazzarono. Sembrava di bronzo scolpito ( e misurava un paio di metri...)
@Harmonia: temo che l'evoluzione dell'uomo per mano dell'uomo sia la stessa illusione che volare  tirandosi verso l'alto per i  lacci delle scarpe.... ma il discorso è fondamentale e lo svilupperò nel prossimo post.
@Aragonbiz: temo che ad essere troppo piccola non sia stata la maggioranza ma l'onestà intellettuale di maggioranza e opposizione. Quello che getta nel più cupo sconforto è il tasso di impudenza e di attenzione ai propri esclusivi interessi che anima l'azione politica della grtandissima maggioranza di questi eletti che si sono autonominati. Che Dio ce la mandi buona... 
@Chicca: la libertà dell'uomo è un rischio e una sfida. Come è facile amare un lupo! ( molto più difficile amare un uomo...)
@Enzo: le tue preoccupazioni sono anche le mie, caro Enzo. Per superarle serve speranza determinata e lavoro "politico" in senso largo, fare diga contro bugiardi e cialtroni. roviamo! .      @(Blue: un bel branonche invoglia a leggersi il libro. Un contatto con la Natura così profondo è diventata una esperienza rara. Dovremmo cercarla, prescrivercela come cura.
@Orange: dopo la morte di Rocki , il pastore tedesco con cui ho passato l'adolescenza, non ho più avuto il coraggio di un rapporto con un cane. Un cane chiede tanto a chi gli sta  accanto. Mi contento delle mie due gatte, che mi vogliono molto bene ma sono sempre pronte a farsi le cose loro. 
Un amichevole saluto lupesco!
  

postato da ilvecchiodellamontagna | 20:23 | commenti (9)


lunedì, gennaio 21, 2008
 

un animale morale....

L'animale amorale.  (prima puntata )

Un poco stuzzicato da Harmonia e molto dalla caciara "Fede e ragione" , che poi implica sempre un discorso sull'etica, mi butto a scrivere sulla natura dell'uomo. Più di sempre lo faccio da ignorante, ma se dovessi scrivere da esperto della materia pesterei la mia medesima barba. Uffa gli specialisti!

La domanda è: l'uomo è un animale morale? Esiste, come diceva Kant, la morale dentro di me ( e il cielo stellato su di me) ?  Risposta certa solo sul cielo stellato, l'altra incerta. L'uomo nasce buono, come diceva Rousseau?

La mia opinione che il lupo abbia una sua sicura e insuperabile morale lupesca. Il lupo lotta ma non uccide l'avversario. Il lupo non violenta la femmina che gli si nega, e ancor meno la ferisce o l'uccide. Il lupo obbedisce confucianamente al suo ruolo nel branco: lupo alfa e comandante se lo è,  oppure gregario e ubbidiente al capo.
Non ci sono violenze di branco tra i lupi. I giovani maschi non si sognerebbero mai di immobilizzare una femmina per fottersela. I cuccioli sono cuccioli di tutti; se muore la madre naturale una madre putativa subentra nelle cure.
I lupi non godono ad uccidere; uccidono qunto serve per sfamarsi o un pochino di più, non sapendo quando arriverà il prossimo boccone. 

Che ne dite?  Gli uomini si comportano secondo queste leggi, che sono l'abc dell'etica?  

La verità è che l'uomo non è nè buono nè cattivo, nè morale nè amorale: è tutte le cose insieme e in una sola vita può comportarsi nei modi più diversi e imprevedibili. Potendo superare ogni istinto naturale, gode della libertà più totale.  Chi potrà dettare le regole?

L'illusione più penosa del diciannovesimo secolo è stata che le regole potessero essere dettate dalla Ragione. La Ragione! I lupi non ragionano, loro. Sono bruti. Mentre noi siamo l'apice dell'evoluzione, i Re dell'Universo, i Costruttori di Oggetti, gli Indagatori dell'Esistente.
Ad un meraviglioso Essere così basterà spiegargli  come stanno le cose e si apriranno in Terra nuovi trionfi e conquiste e Pace e Giustizia regneranno, dopo aver sterminato i cattivi; insomma, i trionfi esigono prezzi..... Questa illusione ha  originato nel ventesimo secolo la rivoluzione proletaria e la nascita dell'Unione Sovietica.  La speranza di libertà e giustizia infiammò milioni di esistenze in tutto il Pianeta. La rivoluzione fu esportata in Cina e in Cambogia. L'uomo poteva finalmente esprimere il meglio di sè, senza l'oppio delle religioni, concentrato finalmente sul suo interiore valore, sulla nuova "moralità socialista".... Sappiamo come è finita, anche se ancora tutte leimplicazioni di quel fallimento non sono forse state tirate.

L'uomo ordinario, a differenza del lupo, può essere contemporaneamente santo e abominio, senza mai fermarsi definitivamente nell'una o nell'altra forma. Dottor Jekill e mister Hayde in frenetica continua spaventosa metamorfosi.  Come fermarlo? Come salvarlo?

Buona notte nella forma Hayde, ma...teniamoci d'occhio!  

La finestra sul cortile ovvero cose di casa nostra.

Le ultime vicende politiche mi spingono a pubblicare per intero il discorso alla camera di
Romano Prodi.
Mi pare che meriti di essere letto e meditato.

La bella Italia viene suicidata da un uomo mediocre ma furbo come Mastella, senza  nessun riguardo nè per il momento- di straordinaria planetaria preoccupazione economica-nè per le prospettive argentine- confusione, sbraco e povertà-che ci si spalancano davanti.

Mai come ora serve impegno, onestà intellettuale e un gran coraggio.  Prodi ce li ha.

Signor Presidente, Onorevoli colleghi,

intervengo in quest’Aula a seguito della crisi venutasi a creare nella maggioranza dopo la decisione dell’Udeur di non farne più parte. Sicuramente sulla scelta del partito del senatore Clemente Mastella ha influito la vicenda giudiziaria che lo ha investito sul piano personale e politico, episodio per il quale gli ho espresso personalmente e a nome del governo piena solidarietà assumendo l’interim del Ministero della Giustizia. Solidarietà che gli ho in più occasioni rinnovato, così come è stato fatto da tutti i partiti della coalizione. Clemente Mastella non è stato lasciato solo, né come esponente politico, né come Ministro della Repubblica, né tanto meno come uomo.

Oggi era previsto che io dovessi esporre qui la relazione annuale sullo stato della giustizia. Impegno al quale, sia pure brevemente, intendo fare onore. ( omissis...il testo integrale sul sito linkato )

Per il rispetto che nutro nei confronti del Parlamento e per abbreviare i tempi di una crisi che rischia di generare tensioni di cui il Paese non ha bisogno, ho quindi deciso di presentarmi immediatamente per riferire sulla situazione. Perché è dal Parlamento che un Governo trae la sua legittimità ed è nel Parlamento che deve verificare l’esistenza della fiducia.

Onorevoli colleghi,

sono convinto che nei momenti di decisione sia bene e salutare assumere comportamenti che implichino l’assunzione di responsabilità limpide da parte delle istituzioni preposte al governo del paese, a partire dal Parlamento. In un paese legato allo stato di diritto non sono le agenzie di stampa e neppure i dibattiti televisivi che determinano le sorti di un governo. Siete voi, colleghi deputati che dovrete decidere e assumere limpidamente e pubblicamente le responsabilità per cui siete stati eletti. E’ nel Parlamento e solo nel Parlamento che si può decidere la sorte del Governo.

Ho assunto l’interim del Ministero della Giustizia e, come ho già ripetuto, il governo condivide la relazione dell’ex Ministro Mastella. Se poi entrano in discussione in modo opaco preoccupazioni di riforma elettorale o di altro genere è bene che tutto venga alla luce in questa sede, nelle aule parlamentari. Esse sono la sede fondamentale della democrazia.

Questo è un Governo che, nato su un patto di legislatura sottoscritto da tutti i partiti dell’Unione il 20 giugno del 2005, si era ripromesso, cito testualmente, “un’alleanza destinata a durare per l’intero arco della legislatura”. Questo è un Governo che, nato sulla base di un Programma elettorale firmato e condiviso da tutti i partiti dell’Unione l’11 febbraio del 2006, ha avuto il mandato di guidare il Paese per cinque anni dopo una vittoria elettorale tanto difficile quanto attesa dalla maggioranza degli italiani.

Questo è un Governo che ha saputo rimettere in piedi il Paese e gli ha permesso di riprendere il cammino, facendolo uscire dalle emergenze. Da due anni la nostra crescita si attesta sui livelli massimi dell’ultimo decennio. Abbiamo ripristinato l’avanzo primario, il debito cala costantemente. E abbiamo cominciato, in modo onesto e responsabile, a redistribuire risorse alle famiglie, ai lavoratori e ai pensionati.

Questo è un Governo che ha riconquistato fiducia in Europa, (come proprio ieri sera ha certificato il commissario Almunia). Ha riconquistato credibilità nei mercati e nelle istituzioni internazionali.

Un governo che, con la sua politica estera e di sicurezza, ha saputo riconquistare all’Italia il posto che le spetta sullo scenario internazionale. Che ha saputo chiudere senza sbavature l’avventura in Iraq; che ha guidato il processo che ha portato alla missione di pace in Libano; che è presente con determinazione, professionalità e umanità ovunque la pace è in pericolo.

Un governo che ha saputo combattere la criminalità organizzata, diffondere la cultura del rispetto e lottare nel mondo con successo per far trionfare la pace e condannare la pena di morte.

Questo è un Governo che ha cominciato a far pagare le tasse a chi non lo faceva, ha combattuto la precarietà, abbattuto la disoccupazione, abolito le ingiustizie sociali e investito sui giovani, sul loro essere il futuro dell’Italia. Un lavoro che sta producendo ogni giorno frutti e che sono certo continuerà a darne.

Questo è un Governo che ha saputo liberalizzare servizi e combattere corporazioni, che ha ridato certezze sul senso di equità e di giustizia, che ha messo la casa al centro delle sue politiche, tagliando l’Ici, facendo costruire nuove abitazioni per i giovani, agevolando gli affitti per le coppie e gli universitari.

Questo è un Governo che ha creduto e crede nell’ambiente e nella sua tutela. Non operando con politiche cieche e immobilistiche, ma con la consapevolezza che solo investendo sull’ambiente si investe sul futuro. E anche quando ci siamo trovati di fronte ad emergenze come quella dei rifiuti non abbiamo gridato allo scandalo, non abbiamo cercato di addossare ad altri responsabilità storiche: ci siamo rimboccati le maniche e abbiamo cominciato ad affrontare concretamente il problema.

Ecco, questa è la sintesi dell’attività di Governo che oggi presento con orgoglio a questo Parlamento. Un Governo che ha combattuto i privilegi e tagliato i costi della politica non sull’onda di polemiche demagogiche, ma perché fermamente convinto che solo dando l’esempio si ottengono risultati per tutti.

Con questi risultati e con questi principi ci apprestiamo ad affrontare questo delicato momento. Le priorità che hanno accompagnato e guidano il nostro cammino si chiamano riforme, efficienza, equità. Per ottenere questi risultati ci vogliono coerenza e coraggio. Ci vuole continuità di azione. Soprattutto in un momento in cui l’economia mondiale è di fronte a un’evoluzione negativa della quale non riusciamo ancora a comprendere le conseguenze ultime.

Dopo i sacrifici della prima Finanziaria, obbligata dalla gestione dissennata di chi ci ha preceduto, abbiamo risanato i conti pubblici e tagliato la spesa.

Ora, con la legge Finanziaria 2008 e dopo il grande accordo sul welfare votato da cinque milioni di lavoratori e di pensionati, siamo pronti a diminuire le tasse e aumentare i redditi dei lavoratori garantendo anche un aumento della produttività, come testimonia il recentissimo accordo per il contratto di lavoro dei metalmeccanici.

Ci aspettano progetti importanti che responsabilmente abbiamo avviato senza pensare che decisioni solitarie ed episodiche potessero metterli in forse. Abbiamo preso con gli elettori e con il Paese impegni che intendiamo rispettare, secondo quanto stabilito dalle regole parlamentari e costituzionali.

Proprio domani, in quest’Aula, il Presidente della Repubblica celebrerà il sessantesimo anniversario della Carta fondante la nostra democrazia.

Mai come oggi siamo chiamati a dimostrare coi nostri comportamenti, con le nostre decisioni e con atti formali che ci impegnamo tutti di fronte al Paese, la fedeltà e il rispetto per la nostra Carta fondamentale.

Alla Costituzione mi richiamo dunque per chiedere a voi, onorevoli deputati, e, in seguito ai vostri colleghi senatori, di esprimere con un voto di fiducia il vostro giudizio sulle dichiarazioni che avete ascoltato. 


 

 

postato da ilvecchiodellamontagna | 18:57 | commenti (14)


venerdì, gennaio 18, 2008
 

cinque anni di bellissimi scambi....Grazie a tutti le amiche e gli amici!

Cinque anni sono passati...

Era il 18 Gennaio 2003 quando decisi di aprire un blog. Avevo letto un articolo sulla Repubblica, avevo una connessione tramite modem esterno che addestrava alla pazienza buddhista e non  capivo assolutamente nulla di blog.

Mi chiesi cosa avrei scritto, ammesso che riuscissi a scivere. Non tenendo personali diari ( e invece tutti a ripetermi che un blog era un diario in Rete) decisi di scrivere qualcosa delle mie conoscenze, condito con alcune delle mie convinzioni. L'obbiettivo era interessare a problemi che a me interessavano, sopratutto i giovani.

Da cui il titolo del blog: Cogito ergo sum.  Volevo sostenere la tesi che si è ciò che si pensa, e chi non pensa non è.  E questa è già una tesi tutta da dimostrare.
Peò il titolo del blog è sbagliato, perchè non è il pensare, quanto il dubitare ricercando che conta. Dubito, mi incuriosisco, leggo e vedo, ascolto e poi  penso. Ergo, sum.

Cinque anni è un percorso anche intellettuale, e persino interiore, bello lungo. Non ho cambiato le convinzioni di fondo: i limiti della ragione, il rifiuto dell'analisi passo per passo come metodo per arrivare alla conoscenza. La profonda disistima per i razionalisti superficiali che non vedono al di là del loro pallottoliere mentale, e che, dal basso della loro ignoranza, irridono chi rifiuta la banalizzazione del Tutto. Per certi fortunati incontri intellettuali di cui sono debitore proprio alla Rete ho ficcato il naso in campi che mi erano quasi ignoti, ricavandone grandi gioie. Taoismo e buddhismo, e in generale il pensiero orientale dove mi trovo molto più a mio agio che dentro le smanie dell'Occidente.

Cinque anni di scambi di pensieri e emozioni  con gli amici della blogsfera, tutti preziosi.
Un compleanno è sempre un poco capo d'anno, un giro di boa. Nel post precedente ho provato a elencare i sentieri che mi piacerebbe percorrere. E ora, qualche risposta a chi ha commentato nel post precedente:
@Marisa: ho sempre istintivamente diffidato di Osho. E non ho mai letto una riga di quello che ha scritto. Non so il perchè, ma ho deciso di continuare a diffidarne. Naturalmente mi auguro che per te sia di giovamento!
@Enzo: sì, ci vorrebbero due vite per esaurire gli argomenti; intanto comincio da una parte...Sono felice che tu voglia leggere Severino; è senz'altro il più chiaro dei narratori di filosofi. E' anche un grande filosofo e un uomo di intelligenza superiore...beato lui.
@Chicca: gira una spaventosa disonestà intellettuaale, che vede la verità, ma la disconosce perchè gli torna utile, e neanche alla causa, ma al proprio personale potere...
@Animans: ho ogni risperro per la divulgazione buona e seria; però ne vedo poca di questa qualità. Mi sembra che si divulghi la superficialità piuttosto che l'approfondimento. Forse perchè è più facile, e in obbedienza alle sacri leggi dell'audence e del mercato...
@Marzia: aggiungo senz'altro la bellezza ai misteri...
@Penny46: eppure per oltre cinquant'anni a nessuno, laici o cattolici, è venuto in mente di dubitare della laicità dello Stato. Laicità, tra l'altro, che avevano scritto a lettere imperiture, insieme, nella Costituzione della Repubblica. Allora?  Ma ,questo scontro e questo ipotetico destino ineluttabile,  non saranno  utili invenzioni? 
@Orange: io credo che tutti i misteri siano inspiegabili, se no che misteri sarebbero? Ci possiamo avvicinare, intuire, raccontarci le ultime illuminazioni...ma la spiegazione ( che è proprio uno squadernamento del mistero, dopo averlo fatto a pezzi ) quella ci sfuggirà sempre. I misteri non si spiegano, per fortuna, ci si aggira dentro sgranando gli occhi, coi sensi eccitati e il terzo occhio spalancato....Uffa la Dea ragione! Naso, ci vuole!
@Harmonia: l'animale morale è un grande enigma, ma non è un mistero. La differenza tra enigma e mistero è quella per cui si parla di misteri eleusini e non di enigmi eleusini. Affronterò l'enigma nel prossimo post!
E ora buon fine settimana a tutti e sopratutto buona notte giustamente numinosa, nè troppo, nè poco...

 

 

postato da ilvecchiodellamontagna | 18:33 | commenti (11)


venerdì, gennaio 11, 2008
 

Un elenco di misteri.

Trovo che mistero sia una bellissima parola. Appetitosa, stimolante. Ne ho in testa quattro, ma si accettano misteri anche dai passanti.

La vita. Cosa è la vita? come è originata ? Ecc.ecc.
La mente autocosciente.
La matematica. (
qui risento del libro di Mario Livio, molto stimolante sopratutto negli ultimi due capitoli )
Le guarigioni miracolose.  Sì, ci sono guarigioni misteriose, che vengono definite miracolose. A me interessa la parte misteriosa, che come vedremo è bella densa.

Attenzione, perchè per ogni mistero dell'elenco esiste già una spiegazione ed è quella che ci propina la cosidetta Informazione di Divulgazione.

Divulgazione, divulgazione! 
Significa " parlare al volgo, al popolo ordinario."  Far sapere a tutti.
Il che divide il mondo in due parti: i divulgatori , che sanno, e il volgo o popolo ignorante, che non sa nulla e che viene opportunamente informato. Naturalmente la divulgazione divulga verità, non dubbi. Dà risultati definitivi e di conseguenza generalmente falsi.

Una delle più strabilianti falsità divulgate l'ho sentita a Leonardo, Telegiornale della Scienza.
Notizia: scoperta la vita in un lontano pianeta! L'analisi di emissioni luminose mostra la presenza su quel pianeta di lunghe catene molecolari a base carbonio. La vita è presente bla bla bla...
Ora, spacciare per vita una molecola organica   ( che è la più piccola struttura di un composto chimico contenente prevalentemente carbonio e idrogeno ) è come dire che nel deserto dei Gobi è stato scoperto un architetto, come dimostra il ritrovamento di quattro mattoni.

Ad ogni mistero la sua,  ehm, cantata:
La vita è un insieme di molecole organiche che hanno cominciato a spostarsi e riprodursi.
La mente è un insieme di neuroni che hanno cominciato a secernere pensieri, fino a pensare sè medesimi.
La matematica è un linguaggio part icolare inventato dagli uomini per comodità e divertimento.
Non ci sono guarigioni misteriose. Se proprio non si capiscono, basta aspettare. La ricerca medica le spiegherà.

Mi fermo qui. Comincerò appena pronto dal primo mistero: La Vita...
*****************************************************
La finestra sul cortile, ovvero cose di casa nostra.

Infuria la polemica sulla laicità del futuro Partito Democratico, e più generalmente su cosa si deve intendere per Stato laico.  Da Harmonia  troverete opinioni appassionate e dibattito. Il tema è semplice e per la verità in Italia, fino alla comparsa sulle scene di Belusconi, Ruini, Pera e Giuliano Ferrara, nessuno, dico nessuno, Papi compresi, aveva dubbi in proposito.

Uno Stato democratico può essere solo laico, cioè non può consentire nessuna verità definita a priori, quale può essere una verità teologica o religiosa.
E questo perchè la sostanza della democrazia consiste nella libertà di cambiare idea
.
Uno Stato democratico è fluido per definizione. Nella sua fluidità, e nel gioco del convincimento reciproco esercitato in libertà, consiste la sostanza della democrazia. 

Strabiliante è la cecità di chi, dovendo convincere altri alla propria fede ( perchè non c'è fede senza convincimento ) non difende questa libertà, che è garanzia ( la sola ) della propria libera predicazione. Naturalmente, se è il potere che deve crescere, e non la fede, il discorso cambia.
Infatti, è cambiato...

Letture: sto rileggendo il libro di Mario Livio. Non è un libretto. E' un magnifico libro di divulgazione dubbiosa...
La mente animale di Alleva è una piacevole raccolta di saggi, pieni di .....saggezza.

Buona notte con misteri affascinanti, sia laici che religiosi... 

postato da ilvecchiodellamontagna | 19:17 | commenti (9)


giovedì, gennaio 03, 2008
 

Pitagora eh,eh,eh....Pitagora e i suoi cateti.

Sto leggendomi un bel libretto ( Mario Livio-La sezione aurea. BUR euro 9.80 ) che consiglio a tutti quelli che NON hanno sudiato matematica, ma gli sarebbe piaciuto.
Sono arrivato solo a pag.46 e contandone 372 ho ancora da camminare...
L'ho comprato perchè questa storia della sezione aurea mi perseguita da quando qualcuno ( ma dove ero? Alle medie? ) cominciò a vantarla  insegnandomi a costruirla geometricamente.
Al Liceo, che per me fu classico, me la ritrovai tra i piedi a "Storia dell'arte", orrendo fastidiosissimo insegnamento. Saltava fuori all'improvviso come il pagliaccio dalla scatola a molla.

Quando mi capitò, ( da ingegnere che disegnava case ), di tentare prospetti che non fossero un elenco di finestre, provai perfino a metterla nell'edilizia che progettavo. Mi aspetto molto dal libretto...

Però a pag.46 se n'è venuto fuori bel bello il teorema di Pitagora, che è un altro dei tormentoni matematici della scuola. Il teorema di Pitagora ce lo martellano in testa in ogni classe di ordine e grado, e non ce lo dimentichiamo più. 

Dice ovviamente che " in un triangolo rettangolo il quadrato costruito sull'ipotenusa è uguale alla somma dei quadrati costruiti sui cateti"

Notare la magia dei nomi:  ipotenusa che fa rima con Aretusa e accidenti se questo non è greco. E cateti ? Ma dove lo trovi un vocabolo più magico di cateto?
Il triangolo rettangolo che se ne va a giro a coda ritta, cateti bene in mostra e Ipotenusa dietro, col suo quadrato sul groppone. Quadrato costruito, insomma, a mattoni ben murati.

Il Teorema di Pitagora conta secondo Mario Livio, 367 dimostrazioni, compresa quella di Leonardo da Vinci e del ventesimo Presidente degli Stati Uniti, James Garfield.  Non facciamolo sapere a Diabliobliù Bush!

Dimostrazione è una prova di solare evidenza e da tutti necessariamente accettata che è proprio vero che " in un triangolo rettangolo il quadrato ecc.ecc."

Sì, ma perchè?  Domanda cruciale.

La risposta del matematico sciocco ( ce ne sono, ce ne sono...Generalmente si trovano in Televisione come tuttologhi, o sui giornali. Quelli seri? A studiare matematiche. ) è che è così perchè è così

Questa è la risposta della Sciocca Scienza ad ogni perchè.  C'è poi la Vera Scienza,che invece è piena di dubbi e scruta il mistero...

" quella del mistero è la più straordinaria esperienza che ci sia dato di vivere. E' l'emozione fondamentale situata al centro della vera arte e della vera scienza"
( Albert Einstein,  dalla quarta di copertina del libro )

Diceva il mio cattivissimo Prof. Cocilovo di filosofia che la scienza studia il che   delle cose e la filosofia il perchè. Correva l'anno, nel Liceo Classico Galileo Galilei di Firenze, 1955.

Dopo cinquantadue anni, i due grandi fiumi del pensare umano confondono sempre più le loro acque. Questo è bello e consolante, dopo due secoli di separazione.  E', in fondo, un ritorno a Pitagora, che nei numeri vedeva segni misteriosi, e nel suo teorema una manifestazione del Mondo
Di quella saggezza antica s'era perso il gusto. La geometria era diventata strumento per disegnare ali efficaci o pistoni vincenti.
Riprendiamoci il mistero...

Buona notte e sogni pitagorici! 

La finestra sul cortile: ovvero cose di casa.

QUI

LETTURE :
Mario Livio. La sezione aurea.
BUR euro 9.80
 Enrico Alleva. La mente animale. EINAUDI euro 12.00



La nostra ignoranza raggiunge mondi sempre più lontani.
Stanislav Jerzy Lec

postato da ilvecchiodellamontagna | 17:07 | commenti (20)


mercoledì, gennaio 02, 2008
 

tramonto dalla finestra di mansarda.Ripartenza.

Eccoci qui a scrutare i trecentosessantasei giorni ( meno due...) che ci aspettano. Evitati accuratamente cenoni, veglioni, bottoni e in genere accortamente tutto quello che finisce in "...oni", ho brindato con Goccia d'Abeto doc.  Liquore dolce e aromatico fatto dai Frati proprio nel Monte di fronte, in quel barbaglio di luce che vedete nella foto. Ho anche riflettuto su questo blog, che a giorni compie cinque anni.
Intanto ringraziamenti e saluti:
a Rimbalzina, Harmonia, Stefano, Enzo, Leira, Stepa,Alkall e Stazionemilano, DeborahD, Caterina77 per gli auguri
a Kristel gli auguri li faccio io, di ritrovare i colori che aveva qualche anno fa,
a Mario Hteronymus per gli apprezzamenti graditi
a Orange un bentrovata e contraccambio di speranze

a l'anonima che mi chiede un racconto di Natale e mi fa solletico con complimenti e entusiasmi. Ci ho pensato ma mi vengono tutti tristi. Questo non va bene. Aspetto un racconto lieto, o almeno sereno. 

Ho avuto la tentazione di cambiare stile e fare un blog più..... moderno?
Invece continuerò a scrivere di cose complicate come Dio, mente, coscienza, universo ecc.ecc.
Mi piacerebbe farlo in modo più ordinato e organico ma non è proprio possibile. E' che scrivo per due impulsi, che sono divertirmi e consolare. Non essendo nessuno e godendo di una ammirevole ignoranza, posso permettermelo. Non dovendo vendere o propagandare verità, sono libero come un passerottone. Così scrivod'impulso, direttamente sul video e delle cose che impulsivamente mi interessano.

Consolare è una parola impegnativa, ma andrebbe declinata di più. Consola un ragionamento, una curiosità,un orizzonte nuovo di conoscenza o una poesia. In questo senso potrò essere consolatorio. Tra umani non è che ci si possa scambiare tanto di più che queste consolazioni. 
Oltre naturalmente all'Amor, che move il sole e l'altre stelle. 

Ne girassse di più, di quell'Amore, o anche solo un poco dii compassione fraterna, di condivisione. Sarebbe subito un Altro Mondo.

Questo è il programma e ora:
Prosit!

postato da ilvecchiodellamontagna | 19:23 | commenti (5)


martedì, gennaio 01, 2008
 

Buon Anno 2008 a tutti.

Che numero impressionante: duemilaotto.

Siamo nel
duemilaotto. Fra quattro minuti.
Fra tre minuti lasciamo un duemilasette già  ridotto ad una palla di ricordi.

Tra tre , anzi, due minuti entriamo tutti del
duemilaotto. Un numero inquietante.

Mi pare troppo alto, come numero. Tra un minuto siamo nel:

duemilaotto.

Tra un minuto. Praticamente

ORA.

Accidenti siamo proprio nel duemilaotto.

anzi a cavallo?

No, No, è proprio il duemilaotto.


Da un minuto.

Buon Duemilaotto a tutti.

E buona notte, questa, e le altre che verranno.
Il duemilaotto è un anno misterioso, intrigante e pieno di cose curiose, persone amabili, vicende importanti, fattarelli.

Vivetelo serenamente!

P.S.
In realtà il duemilaotto ha fatto il giro del mondo, partendo dalla Nuova Zelanda. E poi volando verso di noi attraverso vaste plaghe e mari e continenti. Continuerà il suo giro giorno dopo giorno. Ogni uomo ne scriverà una pagina, scriverà la sua pagina sempre ruotanto: prima i neozelandesi, poi gli australiani giapponesi ecc.ecc.
Ogni uomo.

Sarebbe una pagina bianca proprio tutta da scrivere se potessimo scordare i giri precedenti. Invece, quelli condizionano i successivi e riusciremo a spostarci di poco da una rotta segnata; eppure possiamo.

Un indovino mi disse nel duemila che non sarei vissuto oltre il duemilacinque ( forse duemilasei ). Lo ringraziai assicurandolo che quei cinque ( forse sei  ) anni mi sarebbero bastati. Questo duemilaotto mi pare proprio un regalo.

Ma lo erano anche tutti quelli prima! 

Basta questo per un buon anno. Io credo.

 


postato da ilvecchiodellamontagna | 00:03 | commenti (7)