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domenica, maggio 25, 2008
 

Il Cosmo Bello. ( quarta puntata )

L'albero delle mele.

La stimolante segnalazione di Leira di un sito di studi filosofici molto interessante  ( QUI ) mi  permette di parlare del metodo scentifico per indagare la realtà. Lo farò esemplificando, altrimenti morirò io di noia prima di voi.

La caduta di una mela dall'albero delle mele può essere" investigata" in molti modi.  Il metodo scentifico presuppone l'elaborazione di una" teoria " che, da Galileo in poi, deve rispondere a criteri fissati una volta per tutte.

Deve definire le "condizioni al contorno", coè l'àmbito ( intorno, spazio, luogo limitato )  in cui la teoria è costretta per essere  valida e le "semplificazioni" che si adottano. 
Poi deve identificare certi "postulati" , cioè fatti evidenti che assumiamo come veri senza dimostrazione.
Quindi  occorre elaborare una "ipotesi", che spiega il fenomeno.
L'ipotesi deve essere espressa in "linguaggio matematico", cioè in una lingua univoca e comprensibile per tutti quelli che vogliono capire l'ipotesi .
Poi serve dedurre dall'ipotesi formulata delle "conseguenze prevedibili", che andranno "verificate sperimentalmente" perchè l'ipotesi diventi teoria.
Infine tutto deve essere "comunicato" perchè tutti ne possano discutere e eventualmente "falsificare"  la teoria, cioè dimostrarne la non verità facendo esperimenti che non la confermano, ridefinendo l'àmbito o discutendone i postulati. 
Riassumendo:
-condizioni al contorno e semplificazioni.
-postulati.
-ipotesi espressa in linguaggio matematico.
-conseguenze prevedibili e verificabili.
-verifica sperimentale.
-comunicazione.

Esiste solo questo procedimento per "investigare" la caduta delle mele? Evidentemente, fortunatamente, opportunamente no.
C'è "l'investigazione poetica":

Non come i fiori
graziosi frutti rosati
non come i fiori.
(Basho )

C'è l'investigazione pittorica, quella narrativa ecc.ecc. E il metodo scientifico ci dice la "verità" sulla caduta delle mele? Assolutamente no. E' anzi lontanissimo dalla "verità", visto che limita e semplifica. Ma allora, a cosa serve il metodo scientifico di investigazione?

Serve a spogliare il Cosmo dalle sue singolarità confuse e ridurlo ad uno Schema, chiaro, risolto e sopratutto usabile. La Scienza finisce sempre in tecnologia. 

Accanto alle teorie scientifiche ci sono le ipotesi scientifiche. 
Una ipotesi   è una teoria che non ha passato l'esame delle prove sperimentali.. Dunque è una credenza, cioè una fede.
Purtroppo vengono chiamate teorie quelle che sono solo ipotesi, cioè fedi. Per esempio, non esiste nessuna teoria delle stringhe, teoria del Big Bang o grande esplosione iniziale di origine dell'universo, teoria dell'evoluzione, teoria  dell'intelligenza artificiale, teoria della origine della vita. Sono ipotesi o fedi e lo dimostrano le guerre (scientifiche )  in corso tra stringhisti così e colà, cosmologhi di diverse convinzioni, studiosi l'un contro l'altro armati dell'intelligenza, evoluzionisti di quattro tipi ecc. Le risse finirebbero appena una di queste discipline passasse da ipotesi a teoria. 

Quando una ipotesi viene spacciata come teoria ad un pubblico profano, si compie un inganno. Naturalmente i veri scienziati tengono accuratamente separate le due categorie. Le loro opere di divulgazione sono piene di dubbi. Sono gli pseudoscienziati alla Dawkins  o peggio ancora, i cultori della materia alla Piero Angela che fanno danno. Le loro divulgazioni contengono, ahimè,  solo certezze.

La prossima volta vi racconto come è finita con le mele cadenti.

Ho piantato tre meli in cerchio! fanno mele di legno....

 

postato da ilvecchiodellamontagna | 13:07 | commenti (15)


sabato, maggio 24, 2008
 


Il Cosmo Bello (terza puntata)

mamma liù-fotomulazzi

 L'Energia danzante.

Me ne vado spesso al vecchio casale dove non abito più. Come nella migliore tradizione degli innamoramenti ne conosco ogni pietra e ogni crepa, filo d'erba, albero o fiore. Mi siedo sotto la pergola, che ora getta ornamenti ancora radi di foglie e ascolto.

Per ascoltare divento orecchio e per vedere, occhio. La sensazione è la stessa di certi bagni in mare, quando l'acqua ha la  temperatura del corpo e ti sostiene in uno statodi assenza di gravità: dunque lèvito.  Anche qui lèvito in un mare che mi circonda e sostiene, consentendomi di spostare senza sforzo la mente qui o là. Non interpreto, non domando, non interrogo.

Galleggio. Mi sostiene un placido turbinare composto da suoni, odori e immagini tutti diversi eppure indifferenziati: mamma liù,che teme per il nido fatto in un buco nel muricciolo di fronte, si posa a un metro e vola via per attirarmi lontano dal nido. La cascia è fiorita e rilascia fiori bianchi con la grazia di una sposa. I vincastri che legano la vite alle canne della pergola fanno nodi complessi come universi intrecciati. Un piccolo drago verde su una  pietra piatta mi guarda e muove la testa a scatti. 

Sono contento. Nel turbinare pieno di bellezza me ne sto come uno scoglio pensante. Con quale facoltà o organo vedo senza vedere, ascolto senza ascoltare, gioisco e partecipo? Cos'è che vedo senza vedere, ascolto senza ascoltare e mi fa gioire? E perchè chiamo bello quello ( un gigantesco Quello, dalla formica ai miei piedi ai monti di fronte )  che non si fa vedere nè ascoltare, ma alla fine mi contiene ?


Ci dobbiamo inventare una parola per quella facoltà o organo.  Chiamiamolo cuore
Chiamiamo lo spettacolo Energia danzante ordinata.
Scrive Hawking a pag.32 del suo " L'universo in un guscio di noce" a proposito del tempo.

Credo che, per essere corretta, una teoria scientifica relativa al tempo o a qualsiasi altro concetto debba ispirarsi al metodo epistemologico che ha dimostrato di funzionare meglio (...)secondo cui una teoria scientifica è un modello matematico che descrive e codifica le osservazioni. Se è efficace, descrive un'ampia fascia di fenomeni in base ad alcuni semplici postulati e fa precise previsioni che possono essere  verificate (...)Se come me adottiamo il metodo positivista, non possiamo dire cosa sia realmente il tempo , ma possiamo soltanto elaborare un ottimo modello matematico e dire quali previsioni fa. 

Sostituite la parola " tempo" con la parola "energia" e la risposta del metodo positivista sarà: boh.
La rsposta va cercata in un'altra facoltà umana che non è la ragione razionale e si chiama, se vi pare, cuore.
La risposta del cuore è: energia ordinata  e danzante è il mare che ti contiene e che ti ha portato all'essere e la sua natura è Bellezza.

E se fosse tutta un'illusione?  La risposta alle prossime puntate...
Buona domenica; fatevi un bagno nel Cosmo Bello!


postato da ilvecchiodellamontagna | 11:40 | commenti (6)


domenica, maggio 18, 2008
 

Il Cosmo Bello
(seconda puntata )
foto roberto sisted
Le maschere dell'energia..

Voglio parlare ancora dell'energia perchè non sono del tutto soddisfatto di  quello che ho scritto avanti. L'energia è qualcosa che fa. Questo vuol dire, in fondo, compiere un lavoro. Fare: modificare, spostare, accelerare, trasformare da- in.
Possiamo con un piccolo esempio vedere come lo fa.

da Wikipedia: pendolo di NewtonQuesto istruttivo e ipnotico giocarello funziona solo perchè è immerso, come tutti noi, nel  campo di energia gravitazionale della Terra. Altrimenti le sferette se ne svolazzerebbero per aria. Il campo gravitazionale è la fonte di energia, che si attiva spostando la sferetta di sinistra dalla sua posizione di equilibrio e quiete che è:  ferma, attaccata al suo filo e diretta verso il centro della terra. Per portare e  tenere fuori della sua posizione di equilibrio la sferetta voi dovete impiegare energia;  precisamente energia elastica dei vostri muscoli, come sarebbe chiarissimo se la sferetta pesasse due quintali. Nella posizione fuori equilibrio la sferetta è portatrice sana di energia gravitazionale.

Quando la liberate l'energia gravitazionale comincia a trasformarsi in energia di moto , e la sferetta acquista velocità, cioè accelera. Sbattendo contro la seconda sferetta si arresta e l'energia di moto si trasforma in energia elastica, perchè l'urto deforma la sferetta urtata che però è elastica (se fosse di pongo il giocarello si fermerebbe ) e può trasferire l'energia alle sferette successive. L'ultima si deforma ma poi si ridistende sparando l'ultima sferetta verso l'alto, cioè riposizionandola fuori equilibrio nel campo gravitazionale. E il processo ricomincia.

Quale è l'energia che ha messo in moto il processo? La vostra, quella dei vostri muscoli. E da dove veniva questa energia? E' energia chimica molto complessa, che è la stessa che ci fa vivere: dunque dal cibo e dai processi di trasformazione da cibo a energia muscolare. E il cibo? Da altrettanti raffinati processi riportabili comunque all'energia termica di  origine solare: luce e calore.
Lasciando perdere per ora da dove viene il Sole e la sua energia, l'esempio ci ha mostrato un qualcosa che sposta, muove, deforma e infine rilancia il sistema.
Dopo qualche tempo il pendolo si ferma. Quel qualcosa è scomparso?
No. Ogni mutamento era accompagnato da produzione di energia termica a bassa temperatura ( come succede fregandosi le mani per scaldarsele ) dovuta agli attriti e fregamenti. Quando tutta l'energia iniziale si è trasformata e diffusa nell'ambiente come "calore", il pendolo si ferma.
Il pendolo è morto.

Può resuscitare? Si può, attraverso qualche ingegnoso marchingegno, raccogliere il calore che ha prodotto e restituirlo sotto forma di energia alla prima sferetta, così da far ripartire il marchingegno?
La  teoria termodinamica dice di no.  Il calore a bassa temperatura sembra essere l'ultima maschera dell'energia. Lentamente, attraverso ogni trasformazione che compie, ogni sistema chiuso  si avvia alla quiete, al silenzio, all'immobilità perchè tutta la sua energia si trasformerà in calore degradato, a bassa temperatura.

Mentre scrivevo questo scolastico pezzullo mi rimuginava in testa una sutra di Lao Tzu. Questa:

Esiste una cosa che è perfetta e indistinta.
Esisteva già prima del cielo e della terra.
Così quieta, così sola.
Permane unica e immutabile.
Si muove in cerchio e non corre pericolo.
Si potrebbe chiamarla: la madre del mondo.
Ma non conosco il suo nome.
(Lao Tzu )

Chissà perchè, mi sembra una perfetta definizione di quel qualcosa che origina la vita del mondo, mostrandosi nelle sue maschere e fingendo di dissolversi nel tristo calore a bassa temperatura.
Ma questa intuizione è tutto da scoprire. Alle prossime puntate!
Buona notte, cullati da pendoli ninnanti!

 


postato da ilvecchiodellamontagna | 17:18 | commenti (10)


venerdì, maggio 16, 2008
 

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Il Cosmo Bello.

prima puntata.
Accogliendo amichevoli sollecitazioni torno ai  temi consueti.  Però il programma è ambizioso.
Voglio commentare il libro di Vito Mancuso "L'anima e il suo destino". Voglio confutare il libro di Richard Dawkin " L'orologiaio cieco ".  E poi divertirmi, naturalmente.

Il programma merita una

Introduzione.

Non è la stessa cosa vivere pensandosi il prodotto casuale di un Universo indifferente o la massima creazione di un Universo amoroso.  E neanche ritenersi destinato alla inevitabile dissoluzione o invece ad una viva realtà dopo la morte del corpo.
La scelta tra le ipotesi può essere fatta razionalmente o no. Ci si può affidare ad un interiore moto del cuore o ad un plausibile esame razionale. Vito Mancuso sceglie questa seconda strada. Richard Dowkins sceglie caso e dissoluzione secondo una pretesa "evidenza" scientifica.

In entrambi  i casi la trattazione dell'argomento pretende un impegno severo e approfondito. Non sono ammesse leggerezze, perchè possono contribuire alla disperazione o alla serenità di chi legge. Personalmente non sono affatto persuaso che la razionalità sia lo strumento giusto per arrivare ad un convincimento profondo di speranza. Però il ragionamento è sicuramente  un primo movimento, necessario, ma non sufficiente.  Può portare fino ad un atteggiamento interiore di dubbio.
Il salto successivo lo deve fare il cuore.

Energia, ovvero il mistero.

Comincio dall' " energia " perchè è una parola fondamentale nel  libro di Vito Mancuso.  Mi sono reso conto pensandoci che, pur avendo studiato fisica teorica per due anni, non so cosa sia l'energia, . Allora sono andato in rete a cercare le definizioni ma non ho trovato niente di meglio di quanto sapevo: cioè nulla.

La definizione di energia  è: capacità di un corpo o un sistema a produrre lavoro.  
E cosa è il lavoro?  Viene definito come una forza che compie uno spostamento.
Il lavoro è una variazione di stato: da qui a lì. Dopo aver compiuto un lavoro, le cose non stanno più come prima.
Cosa è uno spostamento lo sappiamo; ma cosa è una forza?
La risposta della Fisica è che non esistono forze.
Quello che chiamiamo forze sono semplificazioni utili ma non c'è niente di reale che sia una forza.
La risposta alla domanda: cosa è l'energia deve essere obbligatoriamente risposto:  boh.

Sappiamo invece. bene cosa è una massa.  Un corpo solido, roccia, sasso, acqua, pianeta. Tronco d'albero, fiore, foglia. Osso,cranio, pelliccia.
Per secoli questi oggetti,  che rimangono nel  tempo o mutano lentamente,  ci hanno rassicurati. Non svaniscono,  se sono fermi rimangono fermi, occupano uno spazio generalmente sempre quello.
La fisica moderna ci ha tolto anche questa solida realtà. Quella roccia è costituita da vuoto e da bizzarre entità, che abbiamo chiamato atomi, anch'essi composti da entità ancora più evanescenti, forse onde, forse particelle,  o forse le due cose insieme. Nell'infinitamente piccolo ( rispetto a noi )  grandi spazi separano i nuclei atomici dalla nube di elettroni; se il nucleo del'idrogeno fosse grande come una mela il suo elettrone si troverebbe ad un chilometro di distanza.
Non c'è niente di solido o di immobile in natura. Tutto è danza, movimento, potenzialità, attitudine. La sostanza del Cosmo è tensione, disposizione al mutamento. Ma cosa è il lavoro, se non mutamento? Dunque:

 La sostanza del Cosmo è energia.

...Questa mia mano che ora scrive sulla carta, la penna che utilizzo, il foglio bianco che si va riempiendo di inchiostro blu, e poi le cose che vedo fuori dalla finestra, le rose di mia moglie, l'ulivo che le regalò mio padre(,...) tutto questo, e ogni altra cosa reale,è energia.  ( Vito Mancuso Op.Cit. pag 11 )

Mancuso sostiene che questa energia è orientata e si definisce dalla banalità alla compessità secondo un Principio Ordinatore impersonale.
Dawkin sostiene che questa energia si dispone anche in forme complesse per caso e vi permane per necessità.
Alle prossime puntate l'esame del problema.

Buona Domenica nel Cosmo Bello!


 
 


 

postato da ilvecchiodellamontagna | 22:30 | commenti (5)


mercoledì, maggio 07, 2008
 

Scollamenti.

Credo doverosa una risposta ai commenti al post precedente. Servirà anche a me per  mettere  in fila le idee.  Se non stasera, domani.
E' tardi, è tardi!.  Ma perchè è SEMPRE tardi?
**********************************************************************
@  Arpia:
grazie del complimento e, sì, mi piace l'idea del governo ombra, anche per impedire ai Democratici di parlare a vanvera.  Mi ci piaceva dentro anche l'Italia dei Valori, cioè Di Pietro ma pare non ci sarà. Male!

@ Moonstorm: la posizione intransigente mi viene rimproverata anche da Harmonia, da Leira...dunque è bene che la spieghi. Non sopporto chi  in campo scientifico mènte facendo divulgazione. Mentire in campo scientifico significa dare per provate e indiscutibili ipotesi nè indiscutibili nè provate. Però con gli altri scienziati non funziona;  funziona benissimo invece nella divulgazione. Ma,  divulgando falsità,  si possono distruggere interi patrimoni personali di certezze,   che aiutano a vivere persone spesso indifese. Questra distruzione, tra l'altro gratuita e spesso sghignazzata, viene effettuata in nome di una "verità scientifica" che non c'è.
Moonstorm, tu intendi bene come la vita  ( la vita!)  possa essere diversa a seconda di come si risponde alla tua domanda: dove sono, cosa sono?

@ Ozne: sono ovviamente d'accordo con te. Stiamo attenti a non abboccare al quadro di spaccature e litigi che stampa e tv di proprietà del Leader della Casa delle Libertà, quella degli amici e fiancheggiatori come Ciarrapico ed altri, il Corriere della Sera che deve pur vendere e perfino Repubblica non fanno che esagerare.

@ Masso: eh sì;  stavo per scrivere-ci sarà da ridere... E  invece no, ci sarà da piangere...

@  Tao: grazie della segnalazione. Mi piaceva Elleboros e ogni resurrezione è una festa...

@  Steff:   Ma non è ancora morto!  Piano con le resurrezioni!  Comunque, la base deve essere interpellata, operazione non facile che , per esempio, a Berlusconi non serve. Lui fa il contrario: agisce come gli pare e dopo il dispositivo di propaganda spiega la bella pensata al popolo.

@ Orange: detti benissimo i motivi di non disimpegnarsi, e anche quelli per aver fiducia nel futuro. Purchè si conservi democrazia e Costituzione.

@ Penny:  sono d'accordo con te che il sentimento che sta scomparendo velocemente sia proprio quello di appartenenza ad una sola Patria. Negli Italiani non è mai stato gran cosa.  Invece servirebbe per tirarsi fuori dai guai tutti insieme.

@ Alkall:  se in Italia ci fosse una destra decorosa come in Germania o in Francia non avrei nessuna  difficoltà a tornare lietamente a Bach.  In quanto ai frutti dei semi così abbondanemente annaffiati dal popolo italiano, aspettiamo.  Nel quinquennio 2001-2006 si raccolse solo leggi a salvamento del Capo, per l'arricchimento del Capo, per favorire gli evasori fiscali, l'aumento del debito pubblico e lo sfondamento dei conti dello Stato.  Stavolta andrà meglio?

@ Harmonia: una partita di calcio tra popolazioni oppresse, immagino.  Il Partito Democratico è ancora in rodaggio. Ci vorrà non poco  tempo, pazienza e partecipazione.

@ Anonima/o: proprio pensando al senso di realtà da riconquistare, da parte di noi Democratici, avevo intitolato il post Scollamenti. 
Non siamo più in adesione ( e dunque scollati ) col sentimento popolare prevalente? Perchè, se tanta gente ci lavora dentro, a questo partito,  un qualche sentimento popolare, reale, lo stiamo interpretando. E cosa dovremmo ruspare? La voglia di giustizia, o quella di pari dignità tra gli uomini, o la tolleranza verso le idee diverse, o la difesa della libertà anche degli avversari, o magari il ripudio della guerra e della violenza?  Ruspiamo la stupida convinzione che l'onestà personale sia un valore e non un impiccio?  Ci dobbiamo convertire al maschilismo cafone, al denaro misura di tutte le cose,  alla menzogna e alla diffamazione come strumenti di lotta politica ? 

Beh, no. Preferiamo perdere tutte le elezioni per i prossimi cinquant'anni. E garantire agli Italiani che ci sarà sempre un'altra votazione e nessuna sarà l'ultima.  Del resto, la prima votazione libera se la guadagnarono in montagna i ragazzi della Resistenza, senza aspettare che arrivasse di regalo. Il nostro sembrerebbe un lavoro più facile. O no?
Buona notte nell'Italia libera e repubblicana!

postato da ilvecchiodellamontagna | 20:29 | commenti (4)